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Snaidero con l’Air per volare

Pillastrini: "Controllare i loro tiratori e i rimbalzi in difesa"

UDINE. La Snaidero ospita l’Air per riprendere a volare. Si ripresenta subito al suo pubblico per riscattare il derby perso con Trieste domenica scorsa e per lasciare il penultimo posto in classifica.
Coach Pillastrini, riuscendo là dove ha fallito Frates per un canestro (70-68 all’andata ad Avellino) nell’ultimo atto in arancione, metterà qualche altra squadra dietro alla sua oltre al fanalino di coda Fabriano, sorpassata con le prime due vittorie del Pilla a Udine. Può staccare la Mabo impegnata nel posticipo serale a Pesaro e, vincendo di 3 punti, sarà quartultima.
Pillastrini, in vista dell’Air, aveva lanciato un appello a Stern e Mikhailov e un’idea ad Alexander e Zacchetti. Proprio nel settore lunghi, però, ci sono novità su un fronte e sull’altro per la gara di oggi.
Jeffrey è influenzato e, anche se ieri si è allenato, era a scartamento ridotto. Joel, inoltre, è acciaccato a una spalla per un banale infortunio venerdì in allenamento.
Avellino, che oggi festeggia le 200 partite in serie A, ha messo invece fuori rosa il centro tedesco Kuehl.
Con Pillastrini si comincia proprio da lì: «A noi infastidiscono le squadre con molti esterni, non ci preoccupano i lunghi. I nostri, piuttosto, non stanno tutti bene. Zacchetti è ancora dolorante alla spalla infortunata. Stern ha voluto allenarsi a tutti i costi, ma si è fermato tre volte. Speriamo di portarli in panchina».
La gara diventa a rischio?
«Non ne esistono in assoluto di vinte sulla carta. Avellino è passata a Pesaro, anche se è stata la sua unica vittoria in trasferta. Ha perso di uno a Varese e, se non ricordo male, pure a Reggio Calabria».
In settimana, però, avevi coinvolto i quattro lunghi e ne hai due a mezzo servizio.
«Per fortuna in squadra c’è pure Cantarello che è sempre disponibile, pronto e anche voglioso di giocare».
Caratterstiche degli avversari da cui guardarsi?
«Avellino è la squadra che tira di più da tre di tutta la serie A e che ha la maggiore percentuale, il 40 per cento, di rimbalzi in attacco sui tiri sbagliati. Il centro Jelic (slavo naturalizzato greco come Koutsopoulos, ndr) è tecnico, il croato Grgurevic (1,98 e forse meno, ndr) è un gran rimbalzista, lo spagnolo Corrales un play veloce e intraprendente. Terminali della squadra sono Middleton, mio ex giocatore dal rendimento eccezionale, e Vanterpool».
Chiavi della gara?
«Difendere bene suoi loro tiratori e controllare i rimbalzi in difesa, sempre con l’aiuto degli esterni. Con Stern e Zacchetti a mezzo servizio ci mancherà di sicuro qualcosa nelle rotazioni. Non dev’essere un alibi, ma uno stimolo a dare tutti qualcosa in più».
Vittoria obbligatoria?
«È fondamentale per metterci qualche altra squadra alle spalle, la più importante da qui a fine campionato: da vincere in via assoluta».
Anche per il pubblico?
«Sono convinto che ci sosterrà, come sempre. Dovremo fare noi di tutto per convincerlo, però, e così sarà sino a fine stagione».
Valerio Morelli
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