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E Roma ha fatto il "colpo" battendo la Benetton

Interrotta la serie di 8 vittorie del Treviso. Myers trascinatore, un Parker super

«Non conosco i nomi di tutti i 3500 spettatori che erano al palazzetto, ma vorrei ringraziarli uno per uno per come ci hanno sostenuto». Comincia così la conferenza stampa di un felicissimo Piero Bucchi, dopo che la sua Virtus Roma ha battuto la Benetton Treviso per 86-80, interrompendo la serie di otto vittorie consecutive della capolista. Una partita perfetta, tutta difesa e concentrazione. La difesa ha impedito a Treviso di segnare i tanti punti che contraddistinguono le sue partite. La concentrazione ha fatto sì che ogni volta che la squadra avversaria entrava in possesso di palla, gli uomini di Roma si accoppiavano immediatamente in difesa con il proprio avversario, rallentandone il gioco. E poi in attacco, la Virtus ha trovato una serata straordinaria di Jenkins, 15 punti, Myers, 23, e di Parker, 19 punti, ma anche tanta intelligenza al servizio della squadra.
La partita era cominciata bene per Roma, che dopo aver accettato il ritmo veneto nei primissimi minuti aveva trovato la giusta strada per piazzare un parziale di 7 a 0. Ma la Benetton non è squadra che possa mollare subito una partita, e nei secondi cinque minuti del primo periodo si mette a giocare come sa, rimbalzi e transizione, e rifila alla Virtus un break di 4 a 15 che le consente di chiudere il primo quarto in vantaggio di due punti. Nel secondo quarto però la Virtus compie il suo capolavoro, quello su cui costruirà la base del successo finale: 29 a 14 il punteggio dei dieci minuti che portano all´intervallo, grazie ad una difesa impeccabile e ad una serie fantastica di canestri di Myers, Santiago, Bonora, Parker, Tusek e Jenkins. Il distacco di 13 punti all´inizio del terzo periodo scuote la Benetton che cerca di rientrare in partita approfittando della difficoltà di Roma di attaccare la zona 3-2 ordinata dalla panchina trevigiana.
Nonostante il blocco dell´attacco romano, Treviso non riesce a segnare con continuità e così grazie ancora a Parker e Myers la squadra di casa si mantiene ad una distanza di sicurezza di nove, dieci punti. Inizia il quarto periodo di gioco e Roma sembra sbloccata definitivamente: in un attimo i giocatori di Bucchi si portano in vantaggio di 12 punti quando mancano poco meno di cinque minuti alla fine. E qui comincia un po´ di rilassamento che permette troppi facili tiri ai biancoverdi. Per fortuna Alex Righetti sceglie l´attimo giusto per ricordare a tutti che è un giocatore di serie A: due canestri da tre e due tiri liberi tengono lontano Treviso. Al termine grande festa, con Marko Tusek a correre verso i tifosi ed a saltare di gioia con loro. Un esame, se tale doveva essere la gara con Treviso, superato alla grande: Myers quando sente le partite è micidiale, Jenkins sta imparando a fare il playmaker, Santiago schiaccia tutto quello che c´è da schiacciare, Bonora lucidissimo, e infine Anthony Parker. «Credo che l´unica cosa che Anthony non sappia ancora fare - ha detto ancora Bucchi a fine partita - sia la pasta alla carbonara...».
Eduardo Lubrano
Fonte: La Repubblica
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