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GeVi Napoli, il punto del presidente Grassi: “Senza Mayo ed Elegar sono nati i nostri problemi. Se riusciremo a salvarci, alzeremo l'asticella"

Il numero uno dei campani è stato intervistato su “Tuttosport”

GeVi Napoli, il punto del presidente Grassi: “Senza Mayo ed Elegar sono nati i nostri problemi. Se riusciremo a salvarci, alzeremo l'asticella"

Federico Grassi, presidente della GeVi Napoli, ha fatto il punto della situazione sulla sua squadra dopo il successo interno contro l’Happy Casa Brindisi: "Purtroppo la stagione sta andando come pensavamo. Siamo partiti bene, ma abbiamo incontrato difficoltà, commesso errori e dobbiamo pensare a salvarci. Dobbiamo restare aggrappati a questa categoria. Con l'addio di Mayo che, la famiglia rivoleva a casa, e con l'infortunio a Elegar sono nati i nostri problemi. È venuto a mancare l'asse su cui era stata costruita la squadra. Poi abbiamo sbagliato le scelte".

Il presidente, intervistato da Piero Guerrini su “Tuttosport”, ha anche parlato dell’addio al suo ex coach, Pino Sacripanti: "A lui dobbiamo molto, non soltanto la promozione. Ma era necessaria una scossa. Alla nona sconfitta su dieci partite abbiamo dovuto rompere gli indugi. Noi lavoriamo per Napoli, per il basket in questa grande città. Proviamo a restare attaccati con le unghie a questa categoria perché la Serie A poterebbe a tanti sviluppi molto interessanti. Abbiamo pagato lo scotto del noviziato. Se riusciremo a salvarci alzeremo l'asticella subito, costruendo una squadra per arrivare più in alto”

Poi Grassi si è soffermato sulla vicinissima aggiunta di un pezzo da novanta come Arturas Gudaitis: “Al momento non è ancora fatto, ma siamo molto vicini. Abbiamo un accordo di massima con il giocatore, aspettiamo la documentazione dallo Zenit San Pietroburgo. Mi riempie di orgoglio pensare che 4 anni fa, eravamo in B e adesso arriva un giocatore di alto livello Eurolega.” Come è stata possibile questa aggiunta? “Intanto il giocatore si è dato un ridimensionamento notevole all'ingaggio. Ma l'operazione è condotta con grande bravura dal direttore sportivo Alessandro Bolognesi e da coach Buscaglia che conosceva il giocatore. Poi lo stesso Gudaitis ha chiesto informazioni all'Olimpia che ha fornito indicazioni positive su di noi e la struttura. E anche questo aspetto mi inorgoglisce".

Infine, un commento sulla situazione del basket di vertice: “C'è tanto da fare. Vedo unità di intenti, ma dobbiamo farci sentire. Pochi aiuti, il credito di imposta è concesso fino a marzo. Poi? Gli sport al di fuori del calcio sono poco considerati. Però vedo che le realtà nel basket crescono. In A2 lottano per salire piazze importanti. Sono fiducioso”.

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