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A|X Armani Exchange Milano, Hall su Gara 3 contro l’Efes: “Dobbiamo prepararci a lottare. Sono grato a coach Messina che sta credendo in me”

L’esterno americano si è raccontato su “La Repubblica - Milano”

A|X Armani Exchange Milano, Hall su Gara 3 contro l’Efes: “Dobbiamo prepararci a lottare. Sono grato a coach Messina che sta credendo in me”

Intervistato da Luca Chiabotti su “La Repubblica - Milano”, Devon Hall lancia lo sguardo alle sfide cruciali che si giocheranno martedì e giovedì sera ad Istanbul contro l’Efes: “Le prossime due partite in Turchia saranno una sfida ma siamo pronti a sostenerla. Abbiamo degli infortunati, dobbiamo prepararci a giocare e lottare non importa come. Coach Messina e lo staff hanno fatto un grande lavoro durante tutta la stagione nella quale abbiamo avuto molte assenze per tenere compatta la squadra. Si tratta di scoprire ogni volta il modo per continuare a vincere”.

La sua prima annata meneghina sta andando ben oltre quanto ci si aspettasse alla vigilia: “Sono grato al coach che sta credendo in me e mi sta tenendo il campo molti minuti. Sono arrivato alPArmani senza aspettative, l'unica cosa che mi interessa è vincere e dare il meglio di me per produrre cose positive per la squadra. Giocare in un club come l'Armani e disputare l'Eurolega rappresentano la più grande esperienza di apprendimento. A Milano ti insegnano ad essere un professionista completo, a dare rispetto per essere rispettato. Messina ti urla, ti sfida come giocatore, ti incoraggia. In Eurolega continui ad imparare partita dopo partita, per il livello di talento, fisicità e concentrazione col quale ti devi misurare”.

Poi Devon ha raccontato la scelta del numero 22: “Perché la rappresenta: era il numero di mia madre e mio fratello, ex giocatore di football presente alle gare con l'Efes, mentre mio padre vestiva il 44. Non riuscirà a venire in Italia prima di fine giugno, ma vede le mie partite e cerca di incoraggiarmi. È molto diverso dai tempi in cui mi allenava al liceo, oggi anche nel basket tra noi c'è un rapporto padre-figlio e non coach-giocatore”.

Infine un commento sul campionato nazionale e sulla rivalità con la Virtus: “La Lega italiana è molto competitiva, il livello di attenzione che ci impone è molto alto visto che spesso incontriamo avversarie più fresche perché disputano solo una competizione. In Italia possiamo usare di più la nostra stazza, essere più veloci, più fìsici e giocare in low post rispetto all'Europa. Certo Bologna si è rinforzata con due giocatori di Eurolega. E, se lo chiedete a me che non c'ero, non mi sembra che i nostri veterani siano preoccupati da come è andata a finire nel 2021. L'importante è quello che hanno preso da quella esperienza. Comunque sia, anche in Italia, sarà una lotta”.

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