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LBA Awards, i cinque candidati al premio di Miglior Difensore SNAIPAY

Petrucelli, Melli, Pajola, Weems e Hines si contendono la palma di uomo più efficace nella propria metà campo

LBA Awards, i cinque candidati al premio di Miglior Difensore SNAIPAY

“L'attacco fa vendere i biglietti, ma la difesa fa vincere i titoli”, una massima apparentemente scontata, ma vera in ogni sua sfaccettatura perché nonostante ci si lasci affascinare più facilmente da chi segna i canestri, sono coloro che proteggono il ferro ad aiutare a sollevare i trofei. Di seguito i nomi dei cinque candidati al premio di Miglior Difensore SNAIPAY dell'anno: John Petrucelli (Germani Brescia), Nicolò Melli (A|X Armani Exchange Milano), Alessandro Pajola (Virtus Segafredo Bologna), Kyle Weems (Virtus Segafredo Bologna) e Kyle Hines (A|X Armani Exchange Milano).

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Il sorriso spesso stampato sul suo volto non è quello di un giocatore pronto ad irridere l'avversario, semplicemente è felice di poter aiutare la propria squadra a raggiungere gli obiettivi prefissati grazie alla sua asfissiante difesa. Dopo aver viaggiato a lungo nel corso della sua carriera cominciata in Slovacchia, sviluppatasi nella allora D-League e continuata tra Israele e Germania, lo statunitense John Petrucelli è arrivato a Brescia con la fama del temibile ruba palloni oltre a quella di giocatore in grado di difendere praticamente su ogni ruolo. Il numero 7 della Germani è uno dei migliori giocatori del campionato sulle due metà campo, capace di diventare l'ombra del proprio avversario e allo stesso tempo di colpire senza pietà in attacco: le sue percentuali parlano chiaro dal punto di vista offensivo, avendo registrato in stagione un solido 51.9% da due punti, ma anche un importante 44.1% da tre oltre che il 78.3% dalla lunetta; la struttura fisica non gli permetterebbe di combattere a rimbalzo contro pari ruolo più dotati fisicamente, ma la sua instancabile presenza dà lui modo di recuperare 1.3 palloni a partita e catturare comunque 3 rimbalzi di media. Il lavoro svolto da Petrucelli è il classico “dietro le statistiche”, poiché non è certamente numeri alla mano che si può giudicare il suo operato quanto vedendolo all'opera sul parquet e dal volto dei suoi avversari a fine partita. Essere il giocatore più falloso del campionato non significa certamente essere il più scorretto, tutt'altro se prendiamo in analisi il fatto che la maggior parte dei suoi 3.7 falli a partita sono sistematicamente utilizzati per mandare fuori giri l'attaccante, facendogli perdere quella sicurezza utile per arrivare al canestro; un guaio costante trovarselo di fronte, perciò Brescia lo ha voluto fortemente al suo cospetto e lui con la sua dedizione si è conquistato prontamente una nomina tra i migliori difensori della Serie A UnipolSai.

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Non è un mistero che Milano sia la migliore difesa del campionato e aver subìto solamente 68.5 punti a partita è una delle tante prove a sostegno di questa tesi. Tra i principali artefici di queste prestazioni c'è il co-capitano Nicolò Melli, baluardo della propria metà campo capace di indirizzare la partita leggendola prima dei diretti avversari. Uno specialista della sua caratura non ha certo bisogno di numeri imponenti per autenticarsi come esperto nel proprio ruolo: possono ingannare i “soli” 5.5 rimbalzi catturati a partita, ma questa cifra viene registrata grazie ad un sapiente lavoro su entrambi i lati del campo ponendo il numero 9 come minaccia per tutti rimbalzisti del campionato; in marcatura è un pericolo continuo per il diretto avversario, il quale sente incombere la sua presenza e non ha il tempo materiale per poter prendere una decisione, vedendosi costretto a forzare la scelta e di conseguenza a sbagliare. Il nativo di Reggio Emilia ruba 1.2 palloni a partita – il secondo miglior dato di squadra dietro solo al dato dell'altro capitano, Sergio Rodriguez – e lo fa in qualsiasi maniera: leggendo le linee di passaggio ancor prima che il giocatore rivale pensi a dove indirizzare il pallone, sfruttando il mismatch e portando via con sé pallone e certezze dell'avversario; inoltre se la sua altezza (206 centimetri) gli consente di deviare o intercettare i passaggi alti, è l'uso perfetto del baricentro basso a permettergli di strappare via la sfera anche dalle mani dei giocatori più piccoli, questo rende Nicolò Melli così complicato da sfidare nell'uno contro uno. La sua crescita come giocatore a tutto tondo è dovuta anche alle varie esperienze in giro per il mondo maturate lungo il corso della sua carriera; così oggi all'ombra del Duomo il classe 1991 è tra i difensori più temibili non solo d'Italia, ma anche d'Europa.

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All'anagrafe è nato nel novembre del 1999, perciò ancora 21enne e giovane con un grande futuro davanti; sul parquet l'età è solo un numero, perché Alessandro Pajola è già uno dei giocatori più esperti del campionato e le sue innate capacità difensive lo inseriscono di diritto nella classifica dei migliori difensori della Serie A UnipolSai. Difficile trovare un solo aggettivo per le performance del playmaker marchigiano quando si parla di presenza costante nella propria metà campo. Appare certo però ai nostri occhi che siamo di fronte ad un autentico specialista nel suo ruolo. Il numero 6 della Virtus Segafredo è uno degli insostituibili di coach Scariolo come dimostrano le 25 partite disputate (20 delle quali da titolare) e i 22.9 minuti di media: dal suo impiego si registrano 5.6 punti a partita, apparentemente pochi ma non certo il compito principale richiesto al nativo di Ancona; a testimoniare la duttilità in campo ci pensano i 3 rimbalzi e i 4 assist, a cui aggiunge gli 1.4 palloni rubati (2° migliore della squadra a pari merito con Shengelia), specialità della casa e che gli ha permesso di guadagnarsi anche l'appellativo di piovra. Sono proprio i suoi tentacoli a spaventare gli avversari, perché in grado di comparire a sorpresa e annullare ogni pensiero offensivo della squadra rivale; non solo le braccia rendono Pajola una minaccia, ma anche la sua scelta di tempo, come se avesse modo di leggere nella mente le intenzioni del diretto marcatore anticipandolo nella giocata. Il classe 1999 compie scelte ponderate anche in fase offensiva dove converte il 64.2% dei suoi tiri da due punti (dietro solo al 64.3% del compagno Jaiteh) e si distingue con un discreto 34.8% da oltre l'arco. Mai banale nel prendersi i tiri, spesso gli capita di avere tra le mani quelli più importanti, l'ennesimo attestato di stima nei confronti di un giocatore che nonostante la giovane età ha saputo migliorarsi stagione dopo stagione; dopo aver vinto il premio di miglior Under 22 dello scorso campionato, Alessandro Pajola vuole bissare il successo ottenendo quello di miglior difensore.

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In sole tre stagioni si è trasformato da pedina importante nelle rotazioni della Virtus Segafredo Bologna ad autentico trascinatore della squadra, garantendosi lo status di superstar non solo sul campo, ma anche tra i tifosi bianconeri. Un giocatore affidabile, capace di eccellere a trecentosessanta gradi fino a risultare fondamentale per le vittorie nelle situazioni punto a punto; la sua presenza sul parquet è imprescindibile, per questo coach Scariolo lo ha schierato tutte e 26 le volte come titolare, in quello spot di ala piccola ormai cucito su misura apposta per lui. Kyle Weems è una certezza, un esterno ambivalente bravo sia nel fare canestro sia nell'aiutare la difesa nei possessi chiave e all'occorrenza servire i compagni liberi negli angoli o in contropiede. Non stupisce la sua evoluzione, ma l'aver preso sulle proprie spalle le responsabilità dell'intero gruppo trascinandolo con concretezza al successo nella fase finale dello scorso campionato; nella stagione corrente è l'uomo su cui fare riferimento: 14.3 punti segnati – il migliore dei bolognesi – tirando con ottime percentuali dentro l'arco (57.6%) e fuori dall'arco (45%, per larghi tratti il numero uno del campionato) in quasi 28 minuti di media trascorsi sul parquet. Presente sotto i tabelloni con 4.3 rimbalzi a partita, il nativo di Topeka confeziona anche 2.2 assist per i compagni e si batte per strappare 1.2 palloni ai propri avversari (terzo classificato tra i giocatori virtussini), difficile trovare un giocatore più decisivo su entrambi i lati del campo. A quasi 33 anni, il classe 1989 è giunto nel suo prime cestistico e le sue prestazioni lo stanno proiettando di diritto tra i migliori giocatori del campionato: non è un caso che il suo nome sia presente non solo nella lista dei candidati al miglior difensore dell'anno, ma anche in quella per aggiudicarsi il premio di MVP della stagione.

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Nel corso della sua carriera si è immedesimato in ciascuno dei pezzi presenti sulla scacchiera, ma oggi con tutti i trofei alzati e il rispetto nutrito nei suoi confronti, viene naturale considerarlo il re. Gli sono bastate poche partite in questo campionato per far sì che il suo nome sia tra i candidati al premio di miglior difensore, poiché la sua presenza sul parquet è letteralmente un problema irrisolvibile per qualsiasi giocatore avversario: Kyle Hines all'apparenza è l'antitesi di quello che in realtà riesce a compiere sui ventotto metri, là dove ogni singolo centimetro quadrato è un regno da cui è complicato spodestarlo. Nelle undici partite disputate nella Serie A UnipolSai (di cui otto da titolare) ha messo a referto 6.1 punti, 5 rimbalzi, 2 assist e 9.5 di valutazione media in 20.6 minuti di impiego, numeri che non sono in grado di descrivere l'importanza del numero 42 per la squadra meneghina; un leader silenzioso capace di farsi capire dai propri compagni con un solo sguardo, mettendo loro in sicurezza e incutendo timore nell'attaccante pronto a penetrare in area verso la sua direzione. A quasi 36 anni per performare in questa maniera serve un controllo totale del proprio corpo e delle proprie energie: è proprio la sua esperienza da veterano a permettergli di studiare con estrema calma quale sia il momento giusto per annullare le speranze di chi vuole sfidarlo uno contro uno; fondamentale anche nel doppio impegno – campionato ed Eurolega – Hines è un difensore in grado di imporsi contro qualsiasi sorta di avversario, non avvertendo minimamente la differenza con avversari più dotati in altezza o fisicità. Le sue capacità hanno fatto esaltare i tifosi presenti nei palazzetti di tutta Europa, così il nativo di Sicklerville spinto dal calore e dall'affetto dei supporters biancorossi è diventato in breve tempo uno dei beniamini del Forum di Assago.

 

Il Miglior Difensore SNAIPAY, così come tutti gli altri premi, si potranno votare nella sezione MyLBA del sito e dell’app fino all’8 maggio.

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