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Banco di Sardegna Sassari, l’analisi del presidente Sardara: “Il movimento deve ripartire da basi solide con lungimiranza. Il mio futuro? A queste condizioni resto”

Il numero uno della Dinamo ha parlato su Rai Sport nell’intervallo di Gara 3

Banco di Sardegna Sassari, l’analisi del presidente Sardara: “Il movimento deve ripartire da basi solide con lungimiranza. Il mio futuro? A queste condizioni resto”

Il presidente Stefano Sardara ha parlato a Edi Dembinski e Stefano Michelini su Rai Sport all’intervallo di Gara 3 tra il suo Banco di Sardegna e la Germani, sottolineando l’identità del club: “La Dinamo è molto resiliente, lo è tutto il nostro popolo e perciò siamo abituati a guardare sempre in avanti. A volte riesci, a volte un po’ meno ma credo che la squadra e coach Bucchi stiano interpretando nel migliore dei modi la nostra mentalità e il modo giusto di affrontare i playoff. Siamo comunque orgogliosi di quello che stiamo facendo”.

C’è stato anche spazio per un’analisi sull’intero movimento della pallacanestro post-Covid: “Il basket deve ripartire da basi solide e credo che da questo punto di vista il presidente Gandini stia facendo un ottimo lavoro e i club con lui perché ormai non è più il tempo di improvvisare. Dobbiamo avere tutti delle pianificazioni e una lungimiranza, sapendo che quello che fai oggi ipoteca il presente e soprattutto il futuro. Quindi credo che la pallacanestro sia in quella direzione lì, il pubblico sta rispondendo presente nonostante la crisi che abbiamo avuto e questa è la cosa più importante perché vuol dire che il prodotto piace. Quando hai i tifosi vuol dire che hai i clienti e quindi il movimento ha basi solide per crescere. Devi farlo in maniera sana”.

Il progetto del Banco di Sardegna è sempre a lungo termine: “Se credi in un giocatore, in un allenatore devi dargli la serenità di poter programmare. La formazione del basket la devi costruire, devi dargli il tempo di lavorare. Magari un anno i risultati non arrivano esattamente come vuoi ma se le basi del progetto sono solide devi dare possibilità al progetto di lavorare a lungo”.

Infine, Sardara conclude aprendo lo spazio per un futuro ancora alla Dinamo: “Il percorso un po’ lavorativo e un po’ familiare mi richiedeva maggiore spazio. È successo un po’ un finimondo ma il mondo che mi è stato più vicino mi ha aiutato a trovare una soluzione alternativa per cui sicuramente sono meno presente però l’insieme sta andando bene. A queste condizioni allunghiamo avanti”.

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