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Areas Cup, Il Banco di Sardegna Sassari travolge Gravelines per 97-70 e accede alla finale

Areas Cup, Il Banco di Sardegna Sassari travolge Gravelines per 97-70 e accede alla finale

Senza cinque giocatori e con Gravelines che ha tutti i migliori del roster, il Banco domina la semifinale del torneo Areas e infligge una severa lezione ai padroni di casa 97-70. Bendzius è pazzesco, ma è tutta la Dinamo a dare una grande dimostrazione di mentalità, solidità e compattezza a dispetto di qualsiasi emergenza. Bravissimo Pisano. Domani alle 20 la finale con Paris che ha sconfitto Orleans nell’altra semifinale.

Bucchi deve rinunciare a ben cinque giocatori del roster, non ultimo Stefano Gentile a referto ma prudenzialmente tenuto a riposo, mentre Jones e Robinson continuano ad essere monitorati giorno per giorno. Ci vorrà un po’ più di tempo per Devecchi, che si è infortunato in allenamento e per Treier che deve recuperare dalla frattura al gomito, occorsa con la sua nazionale.

In quintetto la Dinamo parte con Dowe, Kruslin, Raspino, Bendzius e Onuaku, mentre Gravelines, senza il nazionale Benke, il centro polacco Olejnziak e il cambio del play Gauzin, risponde con l’asse “italiano” Robinson-Johnson (ex Pesaro e Cantù), il talentuosissimo Seeley, la scelta NBA Edwards e il capitano Morency.

Sassari è protagonista di un inizio di partita eccellente, Gravelines sbaglia qualcosa di troppo, il Banco è bravissimo senza palla a sfruttare ogni situazione di vantaggio, il primo break è firmato dalla tripla di Kruslin che costringe i padroni di casa al time out (7-15 al 6’). Jajuan Johson prova a guidare la rimonta di Gravelines, la Dinamo ha tre sassaresi in campo con l’ingresso di Pisano, Piredda e Chessa ma tiene botta, un gran canestro di Bendzius (9 punti con 4/7 dal campo) certifica l’ottimo primo quarto (16-22).

Il Banco tira con il 63% dal campo contro il 40% dei francesi

Bendzius è una macchina, Pisano marca una scelta NBA come Edwards, la Dinamo nonostante le assenze mantiene sempre la stessa mentalità e lo stesso spirito, la circolazione di palla è fluida, si creano sempre tiri ad alta percentuale, Morency prova dalla panchina a scuotere i suoi, con 5 punti consecutivi costringe Bucchi al time out sul 27-32. Il Banco però non sbanda, continua con il suo equilibrio e il suo canovaccio senza perdere mai il controllo, gioca, si allena intensamente, prova soluzioni diverse e cerca di condividere il più possibile il pallone. Raspino è costretto ad un pesante doppio fallo con tecnico, DJ Seeley ha grande talento, ma la Dinamo difensivamente va già a memoria, riuscendo a gestire anche le forze. Onuaku crea sempre qualcosa di pericoloso, minuti di qualità anche da Chessa e Diop, il runner di Pisano fa alzare tutta la panchina dei sardi, Sassari tocca in chiusura di tempo la doppia cifra di vantaggio, i 16 punti di Bendzius con 7/10 al tiro permettono ai giganti di andare negli spogliatoi sul 45-34.

Dinamo che continua a tirare con il 64% dal campo con 12/14 dentro l’area contro il 39% dei francesi.

Terzo quarto con Bendzius che sembra vedere il canestro come una vasca da bagno, la sua tripla da 7 metri porta la Dinamo al massimo vantaggio sul 51-36, Robinson prova a suonare la carica con un paio di zingarate per alzare il ritmo, Bucchi ferma tutto subito. Sassari si alza ancora dal time out con grande calma e con le scelte giuste, Pisano tiene il campo benissimo, a rotazione tutti diventano protagonisti, Dowe con la tripla, Bendzius senza palla, Onauku con la schiacciata , Kruslin dall’angolo con la tripla, è uno spettacolo. Gravelines costretta al time out sul 45-64 per il Banco, che non si scompone mai e allunga ancora con Chessa, altra pedina in costante crescita di condizione. È un dominio pazzesco della Dinamo, Onauku mette in vetrina il suo talento, reverse in post basso, schiacciata e palla rubata con contropiede, Sassari arriva addirittura sul 77-52, limitato solo da una tripla a fil di sirena (55-77 al 30’). Bendzius a quota 27 punti con 9/13 dal campo, 14 punti con 6 rimbalzi per Onuaku, 11 di Dowe. Dinamo addirittura al 68% dal campo con 9/17 da 3 punti.

Nell’ultimo quarto Bucchi può gestire le risorse, lancia i giovani, mette minuti nel motore anche di Gandini e cerca di avere più soluzioni possibili per il futuro. Tutti lottano, si buttano per terra, si aiutano, è solo precampionato purtroppo, non vale due punti per la classifica, ma è proprio un gran bel vedere.

Gravelines: Damase 7, Robinson 11, Tyberghein 2, Edwards 5, DJ Seeley 7, Domon 2, Fofana 10, Morency 12, Boumppoutou, Johnson 14, Ambrose.

Dinamo: Gentile n.e., Dowe 11 (2/2 2p 1/4 3p), Kruslin 8 (1/2 2/3), Raspino 8 (1/1 1/4), Bendzius 27 (5/5 4/8), Onuaku 14 (6/7 2p), Chessa 6 (2/4 3p), Gandini 6 (1/2 1/1 3p), Pisano 6 (3/5 in 29’), Piredda, Diop 11 (5/7 2p 8 rbs).

35/57 dal campo 61% 10/20 3p 50% 17/21 TL

32-22 a rimbalzo 25 assist (Kruslin 7, Dowe 5)

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