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Bianchini: «Non ero io ad occuparmi di contratti»

Caso Radosevic

Valerio Bianchini si divide attualmente tra la tranquillità della sua libreria romana e l’Università di Tor Vergata, con la quale sta discutendo l’avvio di una collaborazione all’insegna di quel binomio “sport e cultura” in cui il Filosofo crede da sempre. Ma gli aspetti più prosaici del basket italiano lo distolgono dalle sue meditazioni, tirandolo in ballo per una vicenda – quella delle presunte irregolarità del contratto del giocatore serbo Miroslav Radosevic – che risale al periodo in cui era a Roseto in qualità di vice presidente operativo. «Ho appreso di questo caso dai giornali – attacca Bianchini – e non saprei come commentarlo. Ricordo che cercammo Radosevic dopo l’infortunio di Monroe, ma il suo agente mi pare fosse Ricci, non quello di cui si parla in questi giorni (Sorgentone, ndr). A Melillo (allora sulla panchina di Roseto, ndr) il giocatore piaceva; si trovò rapidamente un accordo e Radosevic entrò in squadra. Ci fu senz’altro utile, ma poi si infortunò anche lui». Il Vate ha letto le dichiarazioni del presidente Amadio («Con quel contratto non c’entro niente: si occupava di tutto Bianchini») ma le rispedisce al mittente: «Il mio compito – spiega – era unicamente di selezione e reperimento dei giocatori, dopodiché tutta la parte economico-contrattuale era di competenza del presidente, com’è ovvio e naturale che sia». Più tardi, la collaborazione tra Amadio e Bianchini si interruppe bruscamente con l’improvviso trasferimento di quest’ultimo alla Virtus Bologna, nella doppia funzione di dirigente e allenatore.
G.Iac.


Fonte: Il Messaggero
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