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Langdon-Benetton, continua il tira e molla

Continua il "tira & molla" fra Trajan Langdon e la Benetton. O meglio, nulla si smuove tra i fronti interessati, ovvero il giocatore, la società trevigiana ed il club turco dell'Efes Pilsen Istanbul. Per arrivare alla quadratura del cerchio di Treviso manca giustappunto un tassello, anzi una casella d'importanza fondamentale ed altre due di contorno, ossia quei comunitari che andranno a chiudere i dodici della rosa. Il nome ridondante che latita è comunque quello del secondo americano (visto che il primo già ufficializzato è l'ala-forte Marcus Goree), che andrebbe a completare definitivamente la composizione della squadra. Attualmente la formazione di Ettore Messina annovera - fra extracomunitari e nuovi comunitari - Goree, lo sloveno Slokar ed il lituano Siskauskas, mentre l'anello mancante potrebbe essere appunto Trajan Langdon. Purtroppo però l'affare per riportare in biancoverde la guardia dell'Alaska - che vinse con la maglia Benetton Supercoppa 2002, Coppa Italia e scudetto 2003 e disputò anche la finale d'Eurolega - pare aver molte incognite e problematiche, perché a tutt'oggi non si capisce bene l'intenzione del giocatore ed il livello di dialogo fra la società trevigiana, l'atleta e la sua squadra, l'Efes Pilsen Istanbul.

In Ghirada sono già pronte delle contromisure per evitare spiacevoli inconvenienti. Ecco allora che sono spuntati dei nomi alternativi a Langdon: quello che più insistentemente circolava in questi giorni era Ruben Douglas, 25enne di 193 cm, che ha firmato venerdì col Panathinaikos Atene. Intanto la Benetton del futuro parte dai capisaldi del presente, che attualmente sono i nazionali impegnati sino a ieri nel torneo di Bormio. Oltre ai tre azzurri (Marconato, Bulleri e Soragna) che faranno parte della spedizione portabandiera alle Olimpiadi d'Atene ad agosto, in Trentino Alto Adige s'è potuto anche ammirare, per la prima volta da quanto ha sottoscritto il contratto in biancoverde, Ramunas Siskauskas, lituano campione d'Europa in carica ed autore di ottime performance nei giorni scorsi, con prestazioni condite da 31 e 24 punti, ma soprattutto con quantità d'assist e di sicurezza nei tiri da impressionare positivamente tutti gli addetti ai lavori. Che fosse un fuoriclasse lo s'era intuito già nella finale degli Europei lo scorso settembre, quando in Svezia in 28 minuti d'utilizzo siglò 27 punti e sommerse la Spagna, che s'inchinò inevitabilmente sotto i suoi colpi.

Francesco Maiano
Fonte: Il Gazzettino
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