News

La Tris lavora alla conferma di Eubanks

Dopo gli arrivi di Rencher e Shaw e la conferma di Mazzarino, la società punta a completare il quintetto con J.J. e il secondo lungo

Chi resta e chi va via, così è la vita. Sogni di mezz'estate e speranze di altre tre stagioni da trascorrere senza patemi. Questo è il basket mercato, tanto a Reggio quanto a Milano, Treviso o New York. Tutto il mondo è paese. Così il cronista è costretto ad annaspare tra intrighi, assalti a corte, sortite in gran segreto e a giocare al gatto col topo nella speranza di trovare la chiave giusta, quel nome che possa anticipare il comunicato ufficiale della società. Capita spesso, se hai fortuna e bravura, ma quanta fatica. Lo stesso sforzo da cui non è esente chi, tra una sbuffata di caldo e l'altra, lavora recondito per aggiungere un pezzo alla volta. Un mosaico difficile da decifrare, ma che con gli innesti di Rencher, Shaw e Mazzarino risponde ad una logica ben precisa. Il progetto tecnico è chiaro: un quintetto che farà ancora una volta della difesa il proprio tatuaggio. Indelebile nel corso del tempo, a prescindere da quelli che saranno i riscontri del campo. L'idea della coppia Giuliani-Iracà è quella di una squadra non più costruita su dieci uomini, com'è avvenuto nelle ultime due stagioni, ma su un nocciolo duro di otto giocatori di buon livello e quattro “rookie” da esibire in passerella. Con le cinture allacciate e determinati nello stare in piedi, non solo sulla rampa di lancio, ma anche dopo l'atterraggio. Ed in tal senso può essere comprensibile la difficoltà nel districarsi in un mercato fatto per pochi, soprattutto in tempi di budget ridotti a tutti i livelli. Le direzioni su cui la Viola si sta muovendo, sono diverse. Da un lato si mira a completare il primo quintetto, cui mancano ancora il terzo esterno e lo specialista col bavero alzato nei pressi dell'area pitturata. Dicono sia un comunitario di prima generazione oppure un Bosman B, una nicchia di mercato che, per fortuna, ancora è lungi dal saturarsi. Poi c'è la questione relativa al “tre” che dovrebbe affiancarsi a Rencher e Mazzarino. Dopo l'abbandono della pista che portava ad Erick Barkley, la Viola ha preferito convergere su un giocatore probabilmente più esperto e con caratteristiche leggermente diverse. Terrence Rencher infatti, pur prediligendo il gioco in velocità e l'uno contro uno, sembra molto più dotato in termini di fondamentali offensivi. Il 41% col quale ha tirato dalla lunga distanza nella scorsa stagione, assicura a Giuliani un fromboliere in più. Anche perché il mancino newyorkese, che John Nash, gm dei Washington Bullets, nell'estate del ‘95 scambiò con Rex Chapman per avere i diritti di Ed Stokes and Jeff Webster (Miami Heats), potrebbe fungere da esca per liberare le altre bocche da fuoco. Mazzarino è una di queste, ma mancherebbe la terza. Nelle scorse settimane si è data per scontata la conferma di Eubanks, ma a questo punto l'attesa potrebbe celare dell'altro. Difficile però che Sam Hines possa essere l'alternativa a Jey Jey pur se le caratteristiche del giocatore, la cui conferma a Cantù è in forte dubbio, farebbero al caso dello starting five reggino. Un tipo atletico, pronto ad essere utilizzato in alcune fasi della gara anche come ala forte, specialmente quando v'è da dare un'accelerata, abbassando solo i centimetri del quintetto, non la forza a rimbalzo. Il terzo rivolo di scelte porta infine alle cosiddette seconde linee, affamate di pallacanestro ma anche di spazio e minuti da conquistare in allenamento oppure nelle battute iniziali della stagione. Una chance la si darà a tutti, soprattutto a qualche giovane dimenticato in serie B (Lamma docet) e pronto a raggiungere, sacco in spalla, la nuova Viola.

Valerio Chinè
TAGS
Le ultime gallery
Le ultime notizie
Title Sponsor
Platinum Sponsor
Platinum Sponsor
Official Sponsor
Official Sponsor
Technology Partner
Medical Supplier
Treno ufficiale
Official Ball
Technical Sponsor
Official Ticketing
Official Supplier
Official Water
Official Advisor
Media Partner
Media Partner
Media Partner