News

La Scavolini liquida mezza Virtus

Battuti i bolognesi 90-71 al torneo di Urbino, finale con la Benetton

SCAVOLINI: Beric 21, Gilbert 18, Lacey 9, Gigena 7, Malaventura 8, Richardson 3, Gurini, McGhee 11, Albano 7, Christoffersen 6. All.Pillastrini.
VIRTUS BOLOGNA: Zucchini ne, Serri, Miralles 7, Bell 12, Frosini 8, Andersen 18, Rigaudeau 8, Belinelli 7, Brkic 6, Barlera 5. All. Tanjevic.
Arbitri: Lamonica, Tullio e Nardecchia.
Note: Spettatori 2.000 circa. Parziali 28-19, 47-33, 64-45. Tl: Scavolini 16/23, Bologna 10/14.
URBINO — Corre la Scavolini, arranca la Virtus. I bolognesi sono meno di mezza squadra, la Scavolini ha Pecile a casa e perde subito Richardson, ma è una squadra. Oggi alle 21.15 saranno i biancorossi a sfidare Treviso per la finale del Torneo di Urbino. Vale il giusto, ma vincere fa sempre bene. Specie per una squadra giovane e da plasmare. Il pacchetto lunghi è quello che preoccupa di più, in attesa della crescita di McGhee, ancora spaesato per contare davvero. Gli esterni si sono lasciati guidare da Beric all'inizio, poi da Malaventura. Gilbert invece è il classico realizzatore. Il Pec è alle prese con un intestino pazzo e in campo Crespi sceglie Gilbert. Bologna ha a casa mezza squadra (Smodis, Becirovic, Beard, Morlende, Avleev, Gaigneur), compreso il neo-acquisto Attruia che è un ex, ma non c'è. La Scavolini subisce sul piano fisico, come lo scorso anno, dieci centimetri in meno in ogni duello. O si corre e si lotta con intensità o sono guai. McGhee soffre fisicamente Andersen.
Beric parte forte con 4 bombe che strappano l'applauso al pubblico: 16 punti per il 28-19 al 10'. Tanjevic ha gli uomini contati, Crespi perde subito Richardson, distorsione alla caviglia, una settimana salvo complicazioni. Poi cade di schiena Gilbert che sbatte anche la testa: il palas ammutolisce. Ma deve avere la testa dura: rientra e infila due triple e batte il pugno sul cuore rivolto all'Inferno. La Scavolini lotta e corre, sfruttando le limitatezze altrui. Crespi vede i suoi subire un po' a rimbalzo finché Frosini e Andersen hanno fiato da spendere. Tanjevic se ne sta in poltrona, Consolini fa il coach a bordo campo, Crespi in campo. La Scavolini ha Beric appannato e frena, i giovanissimi bolognesi tengono il campo. Mentre McGhee che vorrebbe giocare di fisico paga pegno, pesantemente, anche sul piano dei falli, passa il tempo soprattutto in panca. Ricominciano a martellare i lunghi bolognesi appena la Scavolini si rilassa. Malaventura si alterna a Beric, a cui Crespi non risparmia richiami, come riferimento della squadra. Il clima è rilassato, la Scavolini può prendere il largo contro i resti della Virtus: «Abbiamo fatto più contropiedi stasera che tutto l'anno scorso» (copyright Zavagnini). La Virtus tiene il campo con Charlie Bell e David Andersen, davvero bravi. Anche Miralles fa la sua figura contro i lunghi biancorossi, nonostante un accenno finale di risveglio di McGhee.
Luigi Luminati
TAGS
Le ultime notizie
Title Sponsor
Platinum Sponsor
Official Sponsor
Official Sponsor
Technology Partner
Medical Supplier
Treno ufficiale
Official Ball
Technical Sponsor
Official Ticketing
Official Supplier
Official Advisor
Media Partner
Media Partner
Media Partner