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Snaidero, Thompson è giù

«Ma per il campionato sarò pronto», assicura

Primo firmato della nuova stagione arancione, già entro la fine di luglio. Ultimo arrivato dei convocati per il raduno del 5 agosto per problemi di visto, ma anche perché si è scoperto che aveva controfirmato il contratto dicendo che sarebbe stato a Udine il 19 agosto. Prima di lui è approdato in Friuli pure l’ultimo acquisto Demetrius Alexander, chiamato a sostituire capitan Alibegovic dopo la retromarcia del 13 agosto. Da mercoledì scorso ha tolto la Snaidero dalle ambasce dell’attesa, da ieri si è messo a disposizione di coach Fabrizio Frates assieme ai nuovi compagni di squadra. Li ha costretti a lavorare a un campo, con lui al passo, nell’allenamento tecnico del pomeriggio al Carnera perché dopo il riscaldamento era già cotto. Il mattino, invece, si è sorbito tutta la seduta di un’ora e mezzo di tiro e di fondamentali.
In prospettiva, però, la società ha fiducia cieca in Chandler Thompson, ora come ora oscuro oggetto del desiderio che al Lignanobasket è rimasto in tribuna. «Idealmente – dice il vicepresidente Alessandro Zakelj –, pur se le caratteristiche sono diverse, nella squadra va a rivestire il ruolo avuto da Charles Smith. Siamo, inoltre, molto contenti e convinti delle qualità di Alexander: è un fior di giocatore e di persona. Pur se la squadra nell’ultima partita del Lignanobasket non ha entusiasmato, anche per il lavoro di fondo del preparatore Sepulcri, Stern è parso in progresso, Mian e Li Vecchi li conosciamo e Vujacic sta facendo esperienza. Anche se perde qualche palla, guadagna in minutaggio andando in campo. Siamo abbastanza tranquilli e curiosi di vedere all’opera la squadra con Thompson fin dal memorial Braini, oltre che con l’addizione in play che il gm Sarti prepara».
La realtà attuale di Thompson, però, è presto detta dalla stessa ala 32enne, di 1,92 e 106 chili, abbondanti ora, di peso forma: «Sono stanco. So che all’inizio della preparazione è il momento di soffrire, pur se non sempre mi è capitato di faticare così. Qui ho trovato maggiore intensità di lavoro rispetto al precampionato scorso. Poi, sono arrivato in ritardo e devo inserirmi, senza la preparazione dei primi giorni, in quel che gli altri compagni hanno fatto per gradi. Penso di avere bisogno di un paio di settimane per entrare in forma e spero di essere pronto per la prima di campionato a Livorno».
Il preparatore Sepulcri conferma la situazione di Thompson: «Deve lavorare e ne è consapevole. Lavora con metodo e sa che non ci sono scorciatoie per entrare in forma». Tradotto a naso dal diplomatichese, lo staff tecnico sarebbe contento di averlo al 60-70 per cento a inizio campionato, perché gli manca tutto il lavoro di fondo.
Valerio Morelli
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