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Corrado allunga la vita del Pianella

Troppi quattrini spesi per rendere l'impianto agibile Si impone l'ipotesi di continuare a giocare a Cucciago

A spanne, ma poi neppure tanto visto che c'è tanto di preventivi e progetti, per mettere a norma il Pianella andranno via 300 mila euro come ridere. Sempre che non si scopra che siano pure di più poiché le sorprese sono sempre dietro l'angolo. Una settantina, come minimo, per la posa dei seggiolini. Perché non si procederà solo alla sostituzione delle poltroncine già alloggiate con altre che danno la garanzia di essere ignifughe, ma si andrà oltre. Nel senso che in tutto il palazzo, le due curve comprese, verranno attrezzati esclusivamente posti a sedere. Quei seggiolini senza schienale, con la sola seduta tanto per capirci. Tutto pronto entro il primo turno di campionato al Pianella, giovedì 13 ottobre. Fuori dall'impianto, intanto, i "panettoni" - che, per la cronaca, erano stati imposti proprio da ragioni di sicurezza... - sono stati levati, mentre si è già iniziato a frantumare una striscia d'asfalto lungo il perimetro del palazzo per procedere con il nuovo impianto anti incendio. Notare, peraltro, che il manto era stato rifatto nuovo di zecca non più tardi di qualche mese fa. Ovviando una volta per tutte a quel gran polverone che si sollevava dallo sterrato circostante il Pianella. Così come a quei pozzangheroni che si formavano ogni volta che pioveva. Ma, dicevamo, giusto per tornare al punto di partenza, che supergiù saranno 300 mila (stima per difetto) gli euro destinati a essere scuciti dal presidente Corrado. Perché se il palazzetto fosse stato comunale, come capita abitualmente in tante altre realtà cestistiche, allora a mettere mani al portafoglio sarebbe toccato all'amministrazione cittadina. Ma il proprietario è Corrado, che il Pianella l'aveva acquistato alcuni anni fa, con altri quattrini sborsati in corsa d'opera e con la ciliegina sulla torta rappresentata da quest'ultimo obolo. Ebbene, tutta questa serie di "investimenti" - e chi l'ha detto poi che siano terminati qui? - possiamo davvero ritenerla a fondo perso? Ma come si può pensare che il patron possa puoi a cuor leggero prendersi la briga di dire «ok, ora ce ne andiamo da qui perché c'è un nuovo palazzetto in cui giocare (ma quando mai?!)»?. Ma in quale film? No, alla luce soprattutto di quest'ultimo intervento economico, il destino appare delineato: il Pianella resterà la casa del basket. E chissà mai che non ci imbatta in qualcos'altro, del tipo "forzare" l'attuale impianto al fine di incrementarne la capienza, così come del resto era stato suggerito in passato. Insomma, vien da dire "lunga vita al Pianella". Fabio Cavagna
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