News

Varese, festa e amarcord dei tempi d’oro

Per i 60 anni della società, venerdì una serata con un filmato, uno spettacolo dei Pali&Dispari e la sfida alla Virtus Bologna

Un filotto di vittorie, il classico buon viatico per la settimana delle celebrazioni in casa Pallacanestro Varese. Il torneo di Sassari, concluso domenica sera, ha regalato qualche certezza in più ai tifosi e confermato i progressi del gruppo allenato da Ruben Magnano. Imola, Avellino e Sassari non sono certo avversari da playoff scudetto ma Varese ha dimostrato che la chimica di squadra sta per essere raggiunta a due settimane dal debutto nel campionato di A1.
Prima di tuffarsi negli impegni ufficiali, però, spazio ai festeggiamenti perchè venerdì prossimo la Pallacanestro Varese compirà 60 anni. Per la storica serata (preceduta dalla presentazione ufficiale al mattino a Villa Recalcati, sede della Provincia) ci sarà una serie di eventi collaterali. Fra le novità, anche la presentazione del nuovo libro di Augusto Ossola, memoria storica del basket varesino, dal titolo «Il basket internazionale a Varese». Il ricavato dell’opera (in vendita nei «Red Corner» e nelle librerie di Varese) sarà devoluto all’Handicap Sport Varese. La partita fra Varese e Virtus Bologna sarà il clou, prima ci sarà la proiezione di un filmato - che proverà a sintetizzare 60 anni di successi - e uno spettacolo comico dei Pali&Dispari.
All’Auditorium di Gavirate, invece, domani sera ci sarà il ricordo di Giovanni Borghi, a 30 anni dalla sua scomparsa, presenti molti ex atleti fra cui Dino Meneghin e Aldo Ossola per il basket, Pietro Anastasi e Peo Maroso per il calcio. Il «Cumenda», indimenticabile patròn dell’industria varesina, morì il 25 settembre del 1975 lasciando un grande vuoto. Oggi lo ricordano in tanti, con affetto e stima, anche per il suo impegno nello sport. Pugilato, ciclismo, calcio e ovviamente basket. È il 1956 quando Borghi decide di abbinare il marchio Ignis a quello della Pallacanestro Varese. Una scelta azzeccata, che farà storia, non solo nel basket. Il binomio diventa mito, in Italia e nel mondo, e dura per 19 stagioni, un primato di longevità avvicinato soltanto da Benetton e Scavolini, con risultati decisamente differenti. Con questo abbinamento sulle mitiche canotte gialloblù, Varese vince sette scudetti (1961,1964, 1969, 1970, 1971, 1973 e 1974), quattro Coppe Italia (1969, 1970, 1971 e 1973), tre Coppe dei Campioni (1970, 1972 e 1973), tre Coppe Intercontinentali (1966, 1970 e 1973) e una Coppa delle Coppe (1967).
Gli allenatori protagonisti di questi indimenticabili trionfi, dal primo scudetto del 1961 all’ultimo del 1974, sono Enrico Garbosi, maestro di basket, Vittorio Tracuzzi, Nico Messina, Aza Nikolic e Sandro Gamba.
La Ignis Varese, fra i tanti record, ha anche quello di essere la prima squadra nella storia del basket seguita in trasferta da un nutrito gruppo di tifosi organizzati. Gli anni dei trionfi sono segnati da grandi giocatori - e grandi amicizie - che creano il mito gialloblù: Meneghin, Raga, Morse, Ossola, Rusconi, Yelverton, Bisson e Zanatta i volti più noti. Peccato che oggi quel nome sia finito su altre maglie, a Castelletto Ticino in LegaDue. Una vergogna? No, soltanto un’occasione persa.
Roberto Pacchetti
Fonte: Il Giorno
TAGS
Le ultime gallery
Le ultime notizie
Title Sponsor
Platinum Sponsor
Platinum Sponsor
Official Sponsor
Official Sponsor
Technology Partner
Medical Supplier
Treno ufficiale
Official Ball
Technical Sponsor
Official Ticketing
Official Supplier
Official Water
Official Advisor
Media Partner
Media Partner
Media Partner