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Montepaschi stende i campioni d’Europa

Entusiasmo per la vittoria con il Panathinaikos. Mens Sana stellare, sugli scudi Turkcan, Stefanov e Vukcevic

MONTEPASCHI MENS SANA SIENA: Stefanov 20, Zukauskas 3, Turkcan 19, Marcaccini ne, Vukcevic 14, Ford 10, Berti ne, Nobile ne, Chiacig 4, Maggioli, Bowdler 5, Mc Cants 2. All. Ataman
PANATHINAIKOS ATENE: Alvertis 5, Kalaitzis 2, Papadopoulos 2, Lakovic, Fotsis 17, Kutluay 2, Middleton 17, Tsartsaris 4, Zuza, Mc Donald 13, Buford 7, Vidalis ne. All. Obradovic. Arbitri: Radic (Croazia), Arteaga (Spagna) e Radonjic (Francia)
SPETTATORI: 4672 per un incasso di 27750 Euro
NOTE - Tiri da 3 punti: Montepaschi 10/18, Panathinaikos 5/16. Tiri da 2 punti: 17/37, Panathinaikos 22/49. Tiri liberi: Montepaschi 13/30, Panathinaikos 10/16. Rimbalzi: Montepaschi 36, Panathinaikos 32
SIENA – Campioni d’Europa, forse per una sola notte ma con pieno merito. Una notte da incorniciare e consegnare alla storia quella che vede il Montepaschi battere (77-69) il Panathinaikos Atene e far esplodere di gioia un Palasclavo mai così in visibilio.
E’ forse la pagina più bella (assieme alla conquista della Saporta, certo) che il basket senese riesce a scrivere nella sua storia. La penna che diffonde inchiostro dorato sul quarto turno di Euroleague è quella di Mirsad Turkcan, l’unico a stare sul parquet 40’ filati e l’unico a non accusare mai un momento di flessione nell’ambito di un match dall’intensità paurosa: sono le cifre (43 di valutazione, ovvero 19 punti con 8/11 dal campo, 16 rimbalzi e 7 recuperi) a dargli ragione, è ancor di più la rabbia agonistica espressa sul parquet a rendere terrificante la prova dell’asso turco, sulla scia del quale brillano Stefanov (20) e Vukcevic (4/6 da 3p).
I 18’ di Bowdler (5) sono un’altra notizia importante per una Mens Sana che nello statunitense trova un’alternativa all’altezza della situazione a Chiacig (1 di valutazione) e Maggioli (-5). Ancora fuori fase, invece, Ford ma quando si batte il Panathinaikos si può anche chiudere un occhio sugli aspetti negativi.
Obradovic mischia un po’ le carte rispetto alle precedenti uscite del Panathinaikos: nei cinque non parte Kalaitzis ma Kutluay, che sposta nel ruolo di playmaker McDonald, mentre in area si piazza Papadopoulos, subito ruvido nei confronti di Chiacig. Di uno scatenato Turkcan (fantastico in anticipo ed una piovra a rimbalzo: ne tira giù 7 nei primi 20) e di Vukcevic le prime fiammate dei padroni di casa, saliti 13-4 al 5’ e 21-9 al 7’ grazie ad uno Stefanov che, come sempre del resto, segna e fa segnare i compagni.
Le contromisure dei campioni d’Europa si chiamano Buford (5 punti in 2’), Middleton (che alla fine sarà il migliore dei suoi con 17 punti e 10 rimbalzi) e Tsartsaris, colui che assieme a Fotsis riporta sotto (28-26 al 16’) il Panathinaikos una volta limitati i danni provocati da Turkcan. A Siena manca soprattutto la spinta offensiva di un Ford che non cava un ragno dal buco: entrato sul parquet dopo il primo intervallo, l’ex Olimpiakos produce 10’ impalpabili in attacco (0/3) perdendo anche qualche pallone di troppo. Fortuna che poco prima dell’intervallo Stefanov tocca quota 13, mandando tutti negli spogliatoi sul 37-34.
Al pari (42-42) fissato in apertura di ripresa dalle triple di Fotsis e McDonald rispondono con egual moneta Zukauskas e Vukcevic ma è ancora McDonald a siglare il primo vantaggio sopite (47-48) quando il cronometro segna il minuto 26’ e sul parquet è arrivato Curtis McCants a dare un paio di minuti di fiato a Stefanov. A ridare smalto al Montepaschi ci prova Vukcevic con il suo quarto centro pesante (54-50), insaccatosi nella retina una manciata di secondi prima dell’ultimo stop. Uno stop dal quale Siena sembra uscire nuovamente in grande salute, corroborata dai punti di Stefanov e dalla presenza in area di Bowdler, che prende rimbalzi, difende bene su Middleton e trova anche il canestro: quando finalmente suona la sveglia in casa-Ford (canestro dai 6,25 e gran stoppata sui 206cm di Alvertis), la Mens Sana sale di nuovo a +9 (67-58) con 4’30” da giocare.
Sbaglierebbe la squadra di Ataman a sentirsi già in dirittura perché lo stesso Ford combina due errori madornali e rimette in partita (69-66) i greci prima del gran colpo di teatro che viale Sclavo attendeva dall’inizio di stagione. E’ il figlio prediletto della curva, Mirsad Turkcan, a mettere in scena l’one-man-show: butta dentro una bomba dall’angolo sul possesso più scottante della partita e, su quello successivo, vola a schiacciare in canestro il 74-67 a poco più di 1’ dalla fine. Quando il fenomeno di Novi Pazar costringe al passi Fotsis, i due punti hanno già preso la via di Siena.
E se davvero avessero avuto ragione, in curva nord, a cantare per un’estate intera “i campioni dell’Europa siamo noi”?
Matteo Tasso
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