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Pesaro, la cabina di regia ora è al completo

Van Rossom veste Armani ma giocherà qui

CHI L’AVREBBE mai detto, quando si incrociavano nei corridoi del liceo scientifico negli anni Ottanta, che un giorno avrebbero diretto rispettivamente Olimpia Milano e Vuelle Pesaro e concluso operazioni di mercato nella serie A del basket. Sta di fatto che sembra correre sul filo Zanca-Vellucci la decisione di collaborare sulla destinazione di Van Rossom, il play belga che piace ad entrambe le società. E non solo. Perché la Virtus Bologna, qualche giorno fa, ha sparato un’offertona per accaparrarsi il giovane dell’Ostenda. «Sam ha ormai deciso di firmare per noi, ma al momento non l’ha ancora fatto, quindi aspettiamo — precisa Lucio Zanca, nuovo gm dell’Armani —. Se così sarà, non abbiamo niente in contrario a prestarlo alla Scavolini Spar. Comunque la destinazione va concordata insieme al ragazzo, ma Pesaro è sicuramente un posto gradito». Nelle ultime ore Milano ha messo a posto la regia per il prossimo decennio avendo ingaggiato in rapida successione quattro dei giovani europei più interessanti: l’italiano Vitali, l’argentino Filloy, il francese Sangarè ed il belga Van Rossom. Non tutti, a parte Vitali che è già affermato in Italia, hanno un futuro sicuro nell’Olimpia, ma se la giocheranno fra loro. E se Van Rossom arriverà sull’Adriatico cercherà di far bene con la maglia biancorossa anche per questo motivo, visto che sarà un osservato speciale.

INTANTO, in giornata potrebbero arrivare le ufficializzazioni di Max Stanic e Casey Shaw, visto che la scadenza del 30 giugno li ha liberati rispettivamente dagli impegni con il Pau Orthez e con l’Olimpia Milano. Due pedine importantissime nello scacchiere di Pino Sacripanti, che acquisisce esperienza e solidità mentale sull’asse play-pivot, con due italiani di passaporto che hanno consentito poi altre operazioni importanti. Come quella di poter comunque schierare quattro americani in quintetto insieme al play di origini argentine e non svenarsi per trovare il sostituto di Podestà. Shaw, fra l’altro, viene da una stagione particolarmente significativa in cui ha dimostrato una volta di più la sua utilità. Mentre Stanic, che si affaccia incredibilmente per la prima volta nella massima serie italiana a trent’anni, avrà motivazioni da vendere.

RESTA APERTA, infine, la porta per Minda Zukauskas: il suo agente avrebbe accettato la proposta di un contratto annuale anzichè biennale ma sulla cifra occorrerà risentirsi quando la Scavolini Spar avrà terminato il roster e potrà contare quanti soldi sono rimasti in cassa per il campione lituano, un uomo di grande valore in campo e nello spogliatoio.
Elisabetta Ferri

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