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Banco di Sardegna, gli obiettivi del baby Tessitori: 'Mostrare a tutti che merito la A'

Banco di Sardegna, gli obiettivi del baby Tessitori: 'Mostrare a tutti che merito la A'

Secondo giorno della settimana di vigilia del raduno biancoblu e secondo appuntamento in Club House con le conferenze stampa di presentazione dei giocatori che faranno parte del roster Dinamo Banco di Sardegna 2013-2014. E' toccato ad Amedeo Tessitori sedersi al tavolo assieme al direttore sportivo Federico Pasquini e raccontarsi ai giornalisti, pronto a vivere questa sua prima esperienza alla ribalta della massima serie tricolore agli ordini di coach Meo Sacchetti. Ecco Federico Pasquini, direttore sportivo Dinamo Banco di Sardegna: «Sono molto felice di potervi presentare un investimento pluriennale su un ragazzo molto giovane, un progetto come il nostro non può prescindere da basi solide create in prospettiva. Lavoriamo di giorno in giorno su un elemento valido in prospettiva che con noi ha sottoscritto un contratto quadriennale. Abbiamo preso un prospetto interessante e seguito da tutti, un ragazzo che negli ultimi due ani ha giocato partite vere, che ha saputo adattarsi a step di volta in volta sempre più alti. Un giocatore molto sveglio e pronto, questo è certamente il momento più importante della sua carriera, ci si confronta con il top, nel suo ruolo ci sono molti stranieri. Diamogli il giusto tempo, sono certo ci darà grandi soddisfazioni». Quste le parole di Amedeo Tessitori: «Spero di poter dare il meglio, sono contentissimo di essere qua, da una settimana sono sull'Isola e spero sia una bella annata, cercherò di aiutare tutti e di mettermi a disposizione della squadra. Mi alleno con Spissu, Vanuzzo e Devecchi, stiamo lavorando bene. In Legadue ho superato un bello scoglio perché il salto dalla B1 non è stato facile. Primi tre mesi di difficoltà perché era un altro sport, da vivere ad alta velocità. Lavorandoci su però sono migliorato fisicamente, atleticamente e tecnicamente. Cosa mi aspetto? Mah, mi sento pronto, voglio allenarmi e dare il massimo, voglio rendere e far capire che merito di stare qua. A Sassari ho visto un ambiente familiare e molto unito, una bella città, come già avevo vissuto a Siena ai tempi della Virtus. Mi ha convinto il progetto, mi ha convinto il loro modo di approcciarsi al basket e a me, per questo ho scelto, convinto, di far parte della Dinamo Banco di Sardegna». Lungo di 205 centimetri, nato a Pisa il 7 ottobre del 1994, giovane e già rivelata promessa della pallacanestro italiana, elemento seguito dagli scout di mezzo mondo che ha fatto fragorosamente parlare di sé l'intera Europa della palla a spicchi e che nella scorsa stagione ha letteralmente dominato i Campionati Europei Under 20 e Under 18: top scorer dei due tornei con particolare propensione alla stoppata (ben 6 messe in campo contro i giganti della Lituania). Di proprietà della Dinamo già dallo scorso anno, è stato girato in prestito a Forlì in Legadue, test importante che il giovane toscano ha affrontato con giusto spirito e piglio da professionista mandando a referto cifre da 7,4 punti di media, 60,2% da due, 30,0% da tre, 48,9% ai liberi e 4,7 rimbalzi in regular season con 7,0 punti di media, 69,2% da due, 42,9% ai liberi, 1,3 rimbalzi nei playoff.

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