Personaggio

Anthony Clemmons: Heart over height

Il profilo di Anthony Clemmons, il nuovo playmaker del Banco di Sardegna Sassari

Anthony Clemmons: Heart over height

Anthony Clemmons si è già preso le redini della Dinamo Sassari. Il prodotto dell’Università di Iowa si è imposto fin dalle prime amichevoli di pre-stagione, come leader tecnico ed emotivo della squadra, scandendo alla perfezione il gioco con i suoi tempi, degni del miglior barometro. Il tutto con una pressione sulle sue spalle non indifferente: essere l’erede di qualcuno non è mai semplice, a maggior ragione se il tuo predecessore è stato il cardine attorno al quale sono girate le ultime quattro stagioni della squadra.

 

Clemmons è infatti chiamato a rimpiazzare quello che per la maggior parte dei tifosi Dinamo, più che  un idolo, è un vero e proprio figlio: Marco Spissu, che in estate sembrava essere approdato in maniera definitiva sulle calde spiagge della Costa del Sol malaguena, salvo essere scaricato dalla nuova dirigenza dell’Unicaja per poi, ad agosto, cambiare totalmente clima arrivando all’Unics Kazan, in VTB.

 

È proprio nel campionato russo, con la maglia dell’Astana, che Clemmons ha dato il primo cambio di passo significativo alla propria carriera da professionista. Approdato in terra kazaka ad appena 23 anni, Anthony era reduce da un anno convincente a Vienna e non esitò a mostrare sin da subito le sue abilità da scorer, con 12 punti di media, il 47% dal campo e dall’arco, 3.1 assist e 1.5 palle recuperate.

 

Da quella stagione in poi, il playmaker ha vissuto un’ascesa verso i piani alti della pallacanestro europea: prima nel Monaco, accanto all’ex Heat Norris Cole, poi, lo scorso anno, la esaltante e sorprendente stagione nell’Igokea, con la compagine bosniaca arrivata sino alla semifinale della ABA Liga, persa alla bella, contro la Stella Rossa. Nelle tre gare contro i serbi, Clemmons ha tenuto medie di 13 punti e 3 assist per partita: numeri di livello, contro una squadra di Eurolega.

 

Anthony Clemmons è un playmaker di un 1.87 metri per 87 chili, con una fisicità importante per la pallacanestro europea. La parte superiore del corpo è tonica e la struttura fisica solida gli permette di reggere i contatti di giocatori all’apparenza dotati di maggiore stazza. Il suo baricentro è molto basso e questo gli conferisce stabilità ed una straordinaria capacità di cambiare direzione e velocità a suo piacimento. È dotato di un primo passo forte e deciso e la potenza nella parte inferiore del corpo gli consente anche una grande duttilità tattica: in alcuni casi può essere usato anche come ‘elemento fisico’ del backcourt, affiancandogli un play/guardia meno dirompente muscolarmente.

 

Molto intrigante sarà per questo il binomio formato da lui e David Logan: un mix di frizzantezza atletica e esperienza che sarà molto difficile da domare per le difese avversarie, nonostante il secondo si appresti a vivere la sua trentanovesima primavera. Demis Cavina ha già provato più volte questa opzione nel corso della Supercoppa e i risultati sono stati decisamente incoraggianti: la combinazione tra la potenza fisica garantita dall’ex Igokea e la razionalità messa in campo dall’ex Treviso può rendere Sassari pericolosissima ad ogni livello.

 

Clemmons è un floor general per vocazione: quando è in campo, la squadra viaggia su un’onda unica, e il ritmo diventa improvvisamente più alto e il gioco più qualitativo. L’ex Hawkeyes è l’elemento perfetto armare le mani non solo di Logan, ma anche di Bendzius, calibrando la loro vivacità con il pragmatismo e l’efficacia del suo playmaking.

Nella metà campo offensiva è un giocatore completo, che può segnare su tutti e tre i livelli (il cosiddetto three level scorer: in grado di avere alte percentuali nel pitturato, dal mid range e da dietro l’arco). Nell’ultima avventura bosniaca ha avuto medie del 40% da 3 punti (65/156), e del 49% dal mid range (36/74). La sua capacità di trasformare con efficacia sia il tiro piedi per terra, che quello creato dal palleggio, è figlio della fluidità del movimento e di una forza distribuita molto bene lungo tutto il corpo durante l’esecuzione.

 

Il già menzionato primo passo, forte e deciso, lo rende una minaccia quando attacca dal perimetro in situazioni di close-out oppure di pick and roll, situazioni in cui palla in mano è capace di creare e concretizzare vantaggio con continuità. L’asse play-lungo, formata da lui ed il neo-arrivato Christian Mekowulu - centro d’area monodimensionale in attacco - sarà una fonte inesauribile di risorse: Clemmons è un maestro nel gestire il ritmo del PnR con le sue tipiche decelerazioni seguite da floater morbidissimi, mentre il centro ex Treviso può sfoderare tutta la sua esplosività nel pitturato.

Ma, ‘La Bomba’, come direbbero a Barcellona, non è l’unica arma nell’arsenale di Anthony in questa situazione: il playmaker americano naturalizzato kazako è anche un notevole passatore, come testimoniano le medie assist nel corso della sua carriera da professionista (mai meno di 4 a gara). Le linee di passaggio che trova sono intelligenti e utili e quando penetra verso il canestro è in grado di generare una gravità (attirare aiuti e quindi creare sovrannumero) tale da avere spesso a disposizione compagni liberi sul perimetro.

 

Il QI cestistico di cui dispone è alto su entrambe le metà campo: in difesa legge i movimenti degli avversari con mezzo secondo di anticipo; le sue letture lontano dalla palla sono probabilmente l’aspetto più esaltante della sua difesa. Nonostante abbia delle leve nella norma, riesce continuamente a contestare i passaggi avversari. Sul perimetro è un difensore di livello: dotato di una combinazione di rapidità laterale e fisicità (contro i pari ruolo) riesce a tenere gli 1v1 con estrema facilità. Inoltre, Clemmons è un ottimo difensore anche sul pick and roll, in cui è abile prima nel mandare l’attaccante verso il blocco, poi grazie alla mobilità di bacino e velocità di piedi “passare sopra" trovandosi di fronte al palleggiatore. In più occasioni nel corso della carriera Clemmons ha dimostrato di essere un ottimo atleta data la taglia. Non ha solo un’ottima capacità orizzontale nel difendere, grazie a tutta la forza motrice a sua disposizione, ma è anche un’atleta verticale quando si ritrova come ultimo uomo sul lato debole oppure quando è stato battuto.

 

Tecnica, atletismo, tenacia, abnegazione: è questo ciò che Anthony Clemmons porta alla Dinamo.

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