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Al via la Basketball Champions League: le avversarie del Banco di Sardegna Sassari, Nutribullet Treviso e Happy Casa Brindisi

La presentazione delle avversarie di Sassari, Treviso e Brindisi nei gironi di Basketball Champions League 2021/22 (Guida a cura di Matteo Puzzuoli)

Al via la Basketball Champions League: le avversarie del Banco di Sardegna Sassari, Nutribullet Treviso e Happy Casa Brindisi

Con il Monday Night – novità nel calendario aggiunta proprio in questa stagione – che vedrà scontrarsi i campioni in carica dell’Hereda San Pablo Burgos e il Besiktas, prenderà il via la Basketball Champions League, la più prestigiosa competizione continentale per club organizzata dalla FIBA. Anche per l’annata 2021/22, sono tre le italiane che daranno battaglia per vincere il torneo: Banco di Sardegna Sassari, Nutribullet Treviso ed Happy Casa Brindisi.

Il format del torneo prevede un’iniziale fase a gironi con sistema round robin casa-trasferta. Passano direttamente ai playoff le prime classificate di ogni girone mentre le seconde e le terze degli otto gruppi si incroceranno in un play-in al meglio delle tre partite. Ai playoff partecipano 16 squadre divise in quattro gironi con le prime due classificate che accederanno ai quarti di finale. Qui le formazioni si incroceranno in un’altra serie al meglio delle tre partite. Le vincitrici di queste sfide accedono alla Final Four che assegnerà il titolo. Solo le semifinali e la finale saranno ad eliminazione diretta.

Girone A (Banco di Sardegna Sassari)

Il Banco di Sardegna Sassari partecipa per la quinta volta alla Basketball Champions League e nella prima fase a gironi affronterà gli spagnoli del Lenovo Tenerife, i tedeschi dell’MHP Riesen Ludwigsburg e gli ucraini del Prometey. Insomma, non un gruppo semplice e senza vere squadre deboli.

Lenovo Tenerife - Spagna

Gli spagnoli delle Isole Canarie sono veterani della competizione e la scorsa stagione hanno anche raggiunto la Final Eight di Nizhny Novgorod (perdendo sorprendentemente ai quarti contro Strasburgo). Nella Liga ACB sono reduci da una semifinale playoff persa contro il Barcellona. Insomma, i risultati recenti li pongono come candidati al successo finale anche quest’anno.

Coach: Txus Vildorreta (ESP, confermato)

A 25 anni ha iniziato a scalare le gerarchie del Caja Bilbao e da un paio di decenni è ormai uno degli allenatori più prestigiosi della penisola iberica. Vildorreta è sulla panchina di Tenerife dal 2018 e il suo stile di gioco è abbastanza “libero”: schemi non troppo sofisticati, fiducia nei giocatori (con Marcelinho Huertas questo vuol dire andare in paradiso) e ritmi elevati, soprattutto se si gioca tra le mura amiche.

Tobias Borg #2 (G, SWE, nuovo)

Guardia svedese produttiva principalmente in uscita dai blocchi, il classe 1993 ha fatto registrare 5.7 punti di media lo scorso anno all’UCAM Murcia. Potrebbe ritagliarsi un posto nelle rotazioni in caso di assenze illustri a roster.

Bruno Fitipaldo #6 (G, URU/ITA, confermato)

L’uruguaiano è un classico esterno sudamericano con ritmo e imprevedibilità latina nelle vene. Gioca principalmente da playmaker e sa infuocarsi da un momento all’altro con triple impossibili o assist al bacio per i compagni (4.6 assist di media lo scorso anno in BCL). In difesa è un mastino ma paga un fisico non proprio da “freak”.

Sean Smith Garcia #7 (G, ESP, nuovo)

È uno dei pochi volti nuovi di Tenerife ed è reduce da esperienze solo nella seconda divisione iberica. Smith Garcia è una guardia con una caratteristica più unica che rara nel basket odierno: rifiuta, infatti, ogni conclusione da tre punti. Difficilmente vedrà il campo in ambito sia nazionale che internazionale.

Marcelinho Huertas #9 (G, BRA/ITA, confermato)

Al capo del Lenovo Tenerife ci sarà ancora una volta il nativo di San Paolo. A 38 anni suonati Marcelinho è tuttora un playmaker magistrale – specialmente nella gestione del pick and roll nei momenti più caldi di una partita (6.2 assist di media la scorsa stagione in BCL). Ben nota è anche la sua capacità di subire falli e di chiudere con la classica lacrima al centro dell’area mentre in difesa sarà un minus rilevante.

Sasu Salin #10 (G, FIN, confermato)

Tiratore purissimo e giocatore di striscia se ce n’è uno, il finlandese è alla terza stagione nelle Canarie ed è tremendamente efficace in uscita dai blocchi. Lo scorso anno ha viaggiato a 12.8 punti di media, segnando il 45.9% dei tentativi da oltre i 6.75. Negli anni ha migliorato molto il passaggio e l’abilità nel far uscire la palla dai raddoppi.

Mark Filip Ivankovic #11 (G, SLO, confermato)

Talentino della cantera canarina, il classe 2003 è una comboguard in rampa di lancio ma difficilmente verrà utilizzato in questa competizione.

Sergio Rodriguez #13 (A, ESP, confermato)

L’omonimo del Chacho milanese è completamente un altro tipo di giocatore rispetto al numero 13 dell’Olimpia. Il Rodriguez della Lenovo è buon collante che può coprire gli spot 3 e 4, ottimo difensore, tiratore in crescita da tre punti (37.8% da tre l’anno scorso) e sottovalutato rimbalzista (3 di media in BCL).

Joan Sastre #15 (G, ESP, nuovo)

Ex pilastro del Valencia, Joan Sastre abbandona l’Eurolega e scende in BCL, competizione in cui potrà mettere in ulteriore risalto le proprie abilità da difensore – e il suo compagno Marcelinho già lo ringrazia. Oltre a marcare le star avversarie, Sastre è un ottimo tiratore da tre punti (43.8% in carriera in Eurolega) e un sottovalutato playmaker secondario.

Giorgi Shermadini #19 (C, GEO, confermato)

Il centro georgiano resta sempre sulla cresta dell’onda, nonostante il kilometraggio (a soli 32 anni è già alla 17ª stagione da professionista) inizi ad essere non proprio trascurabile. Quello che non è stato in grado di offrire in difesa, Shermadini lo ha sempre restituito con gli interessi in attacco. Mai stato esplosivo, il nativo di Natakhtari ha due mani e un mestiere in post-basso davvero rari nel basket contemporaneo. A Tenerife la perfetta sintonia con Marcelinho lo ha fatto viaggiare a 16.8 punti, 5.7 rimbalzi e 2.2 assist di media in BCL. Come se non bastasse, ha segnato il 90.5% dei liberi tentati. Tuttavia, una frattura vertebrale rimediata di recente in ACB lo terrà lontano dal parquet per sei settimane.

Dejan Todorovic #20 (A, BIH, nuovo)

Altro collante presente nel roster della Lenovo Tenerife, Todorovic è reduce da una buona annata ad Andorra a 8.7 punti e 3.1 rimbalzi di media. Giocatore fisico e intenso, potrebbe ritagliarsi dei minuti di qualità nello spot di 2 o 3.

Emir Sulejmanovic #22 (A, BIH/FIN, confermato)

Ala classe 1995, Sulejmanovic è un bel jolly – seppur parecchio a corrente alternata - a disposizione di coach Vildorreta. Utilizzato attorno ai 10-15 minuti a partita, con lui in campo Vildorreta guadagna solidità difensiva, percentuale da tre punti (50% in BCL nell’annata 2020/21) e giocate di energia.

Kyle Wiltjer #33 (A/C, USA, nuovo)

Il grande colpo degli iberici arriva con l’ex Olympiacos e Turk Telekom. Wiltjer può giocare sia da 4 assieme a Shermadini che da 5 in qualche quintetto particolare. Lo scorso anno ha viaggiato a quasi 19 punti e 6 rimbalzi di media tirando con il 44% da tre. La difesa – sotto tutti i punti di vista - non è per nulla il suo punto forte ma il gioco all’arrembaggio di Vildorreta lo esalterà.

Fran Guerra #35 (C, ESP, confermato)

Centro di riserva ventottenne che predilige spostare piuttosto che suonare i pianoforti. Grande stazza per la competizione, Guerra è un giocatore di grinta e abile nella protezione del ferro.

Aaron Doornekamp #42 (A, CAN/NED, confermato)

Nonostante la non più giovanissima età – a dicembre spegnerà 36 candeline sulla torta di compleanno -, Doornekamp mantiene una certa efficacia specialmente nel suo spot ideale da ala forte. L’anno scorso ha tirato con il 39% da tre punti e, grazie alla sua versatilità, ha garantito esperienza e qualità sui due lati del campo.

Danilo Brnovic #45 (A, MNE, confermato)

Il ventunenne è un’ala forte ancora acerba a questi livelli. Molto difficilmente Vildorreta ricorrerà al montenegrino in Champions.

Julian Gamble #? (C, USA, nuovo)

Arrivato per coprire lo spot lasciato momentaneamente scoperto dall’infortunato Shermadini, l’ex Virtus Segafredo Bologna, potrà certamente dire la sua in un gruppo così affiatato. In Italia ha viaggiato a 9.4 punti e 5.2 rimbalzi in 19.7 minuti di impiego medio la passata stagione. Gamble è un centro prettamente interno, bravo a prendere posizione in post-basso e con buon tocco di mano sinistra. Giocare con Marcelinho, poi, non sarà troppo dissimile dall’avere Milos Teodosic come sparring partner sui pick and roll.

Sfide contro il Banco di Sardegna Sassari

Le due squadre isolane si sono scontrate la passata stagione, sempre durante la regular season. Sassari giocò all’andata in Sardegna un secondo tempo pressoché perfetto vincendo 92-72 ma Tenerife si prese la rivincita con gli interessi al ritorno (115-85 il finale). In casa del Lenovo ora si giocherà mercoledì 13 ottobre mentre la partita di Sassari è in programma per mercoledì 21 dicembre.

 

MHP Riesen Ludwigsburg - Germania

I tedeschi del Ludwigsburg tornano nella Basketball Champions League dopo due anni di assenza grazie alle semifinali raggiunte nella scorsa stagione nel campionato tedesco (sconfitti poi dal Bayern Monaco). Sarà la loro quarta apparizione nella competizione e sono pronti ad essere la mina vagante del girone A.

Coach: John Patrick (USA, confermato)

Dopo una carriera da giocatore per 13 anni in giro tra Giappone e soprattutto Germania, John Patrick si è costruito una reputazione da allenatore prima a Gottingen e poi a Ludwigsburg, città che dirige – cestisticamente parlando – da 8 stagioni. Ama avere a che fare con giocatori di esperienza capaci da fare da chioccia per le nuove leve (tedesche e non solo). Anche quest’anno con Bartolo e Darden su tutti è in una botte di ferro, da questo punto di vista.

Jaylen Hands #0 (G, USA, nuovo)

Arrivato all’ultimo momento per sostituire Quinton Hooker, il ragazzo classe 1999 è reduce da 12 partite giocate in Serbia con la maglia dell’FMP con medie da 8.5 punti e 1.8 assist. Playmaker dal primo passo fulminante, Hands dovrà ancora lavorare sia sulla gestione del pallone che sul mettere su massa muscolare (il suo fisico è ancora troppo asciutto per far davvero bene in Europa). La cura Patrick gli farà bene.

Jordan Hulls #1 (G, USA, confermato)

Playmaker undersized (180 cm) dall’estremo cuore, Hulls è alla sua seconda stagione a Ludwigsburg ed è uno dei segreti di Pulcinella a disposizione di coach Patrick. Pestifero sulle due metà campo, l’anno scorso ha viaggiato a 13.2 punti e 4.2 assist di media, tirando benissimo (46% da tre e 88% ai liberi) e mostrando una grande solidità. È il leader emotivo dei suoi.

Jacob Patrick #2 (G, GER, confermato)

Classe 2003 e figlio dell’head coach, Jacob Patrick è un playmaker giovanissimo che sta piano piano prendendo posto nelle rotazioni dei tedeschi. Tuttavia, non dovrebbe vedere molto il campo in questa competizione.

Johannes Patrick #6 (G, GER, confermato)

Il playmaker non ancora ventenne – anche lui figlio dell’head coach - sta lentamente uscendo allo scoperto nel roster del Ludwigsburg. Sebbene lo scorso anno non abbia giocato neanche per 5 minuti di media, questa stagione potrebbe ritagliarsi uno spazio da terzo play in Bundesliga e sperare per la BCL.

Jonathan Baehre #7 (A/C, GER, nuovo)

Il classe ’96 è un’ala che può giocare anche da centro in Europa ed è appena uscita dal college americano di Clemson. La sua fisicità sarà tutta da valutare in Basketball Champions League.

James Woodard #8 (G, USA, nuovo)

Lui lo conosciamo, visto che la scorsa stagione era comparso per 14 volte nel nostro campionato con la canotta di Cantù prima di trasferirsi in Grecia al Peristeri. Con l’Acqua San Bernardo ha segnato quasi 12 punti di media, dimostrando di essere una guardia purissima, seppur fin troppo “innamorato del pallone”. C’è curiosità nel vederlo in un sistema così ordinato come quello dell’ MHP Riesen.

Aeneas Jung #10 (A, CYP/GER, confermato)

Prodotto del settore giovanile dei gialloneri e alla sua seconda stagione in prima squadra, il diciannovenne di origini cipriote non dovrebbe essere un fattore per la sua squadra in BCL.

Lukas Herzog #11 (G, GER, confermato)

Talentino della cantera del MHP Riesen, Herzog si è conquistato dallo scorso anno un posto stabile nelle rotazioni come playmaker di riserva di Hulls. I suoi 14 minuti di media sul parquet potrebbero crescere se riuscisse a migliorare le percentuali al tiro (36% complessivo e 58% ai liberi).

Jonah Radebaugh #12 (G, USA, confermato)

La giovane guardia uscita dal college di Northern Colorado potrebbe esplodere in questa stagione. Atleta di alto livello per la competizione, lo scorso anno con i gialloneri ha giocato in crescendo, mettendo in mostra le straordinarie abilità di difensore e collante. Offensivamente sta ampliando costantemente il proprio range tiro dal palleggio: dovesse diventare solido dalla media e lunga distanza la sua carriera potrebbe decisamente svoltare.

Yorman Polas Bartolo #13 (A, GER/PUR, confermato)

Il veterano trentaseienne di Porto Rico naturalizzato tedesco è un giocatore di sostanza, un’ala piccola che si è sempre fatta trovare pronta in uscita dalla panchina. Ottimo bloccante e rimbalzista per la taglia (4.9 di media l’anno scorso) e migliorato da tre punti (39.5% in BBL), Bartolo eccelle in tutte le piccole grandi cose che sanno far vincere la propria squadra.

Paul Minjoth #14 (G, GER, confermato)

Guardia neomaggiorenne per Minjoth potrebbero esserci minuti solo sul parquet solo in caso di garbage time.

Eduard Roschnafsky #16 (C, GER, nuovo)

Giovanissimo centro alla prima esperienza in Bundesliga, Roschnafsky userà questa stagione per crescere ed allenarsi assieme a compagni di consistente e maggiore caratura europea.

Nico Santana Mojica #17 (G/A, GER, confermato)

Altro giovanissimo prospetto tedesco di 19 anni, Santana Mojica è un’ala molto versatile dalle leve infinite che verrà utilizzato principalmente nel proprio campionato nazionale e non in competizioni europee.

Jonas Wohlfarth-Botterman #18 (C, GER, confermato)

Il tedesco è l’unica certezza del Ludwigsburg nello spot di centro. Classe 1990, è un buon mestierante che sa bloccare e concludere nei pressi del ferro. Tuttavia, non avendo totalmente tiro, potrebbe vedere poco il parquet e costringere coach Patrick a giocare con quintetti piccoli con Da Silva da 5.

Tremmell Darden #21 (A, USA, confermato)

Il 17 novembre compirà 40 anni ma Tremmell Darden non ne vuole sentire di appendere le scarpe al chiodo. Lo scorso anno ha giocato 17 minuti di media in cui ha siglato 7.1 punti e 2.7 rimbalzi. Letale dal post basso e come play aggiunto, l’americano saprà ancora dire la sua in campo europeo.

Yoeli Childs #22 (A/C, USA, nuovo)

Il ventitreenne nato a Saint Jordan (Utah) ha raggiunto Ludwigsburg dopo la rescissione del club con Oscar Da Silva (talentino destinato all’ALBA Berlino). Childs può giocare da 4 – suo ruolo naturale – che da 5, data l’imponente massa muscolare. Non è un giocatore esplosivo e neanche un gran tiratore ma garantisce presenza e solidità in post-basso e sotto i tabelloni. È alla prima esperienza europea dopo un anno in G-League a 8.9 punti e 4.8 rimbalzi a partita.

David Walker #23 (G/A, USA, nuovo)

Lo statunitense classe 1993 è principalmente un tiratore dal rilascio setoso e con importanti esperienze europee passate ad Andorra e al Medi Bayreuth. Nel club tedesco ha viaggiato a 8.4 punti e 2.8 assist a partita, tirando con il 43% da tre punti. Walker è anche un buon playmaker aggiunto, un intelligente tagliante e un difensore altalenante. Si darà il cambio con Woodard.

Scottie James Jr. #31 (A, USA, nuovo)

James Jr. è un’ala grande moderna dallo spiccato atletismo. Alla sua seconda annata tra i professionisti dopo l’esperienza a Giessen, il classe ’96 garantisce rimbalzi (almeno 6 di media tra college e Germania), grande presenza sotto entrambi i ferri e in post basso ma non è ancora una minaccia dalla lunga distanza.

Sfide contro il Banco di Sardegna Sassari

I due club si sono affrontati in BCL nella regular season della stagione 2016/17. A Sassari vinsero i tedeschi per 79-80 grazie alla bomba decisiva di Cotton mentre in Germania, guidata dai 22 punti di Stipcevic, la Dinamo si prese la rivincita con il punteggio di 75-78. Tornando al calendario 2021/22, la sfida a Ludwigsburg si giocherà il prossimo 5 ottobre; il ritorno è invece in programma nel “Monday night” della 4ª giornata, l’8 novembre al PalaSerradimigni.

 

BC PROMETEY - Ucraina

Gli ucraini del Prometey si sono qualificati per la Basketball Champions League dopo aver vinto il torneo di qualificazione di Sofia (e aver battuto avversarie prestigiose come i russi del Parma Parimatch e gli israeliani dell’Hapoel Eliat). Lo scorso anno hanno vinto il campionato ucraino dopo aver raggiunto la massima serie solo nell’annata 2018/19.

Coach: Ronan Ginzburg (ISR, nuovo)

Il neocoach del Prometey è Ronen Ginzburg, il fautore delle cavalcate sorprendenti della Nazionale della Repubblica Ceca (capace anche di partecipare alle recenti Olimpiadi di Tokyo). Il suo principale pregio è la capacità di costruire una chimica di squadra tra giocatori anche molto diversi tra di loro. Visti gli investimenti della dirigenza, dovrà essere bravo a gestire la pressione e i vari galli nel pollaio.

Chris Dowe #0 (G, USA, nuovo)

L’americano di 30 anni è praticamente un “mini Harrrison” con maggiore esplosività (anzi, ha proprio i razzi sotto le scarpe) e capacità di finire al ferro ma meno tiro e abilità dal palleggio. Anche Dowe è un giocatore di energia, che si esalta e fa esaltare il pubblico. Dovrà essere bravo a mettersi al servizio della squadra e a non togliere troppa fiducia al suo leader col numero 1. Lo scorso anno al Maccabi Haifa ha viaggiato a 16.9 punti, 5.8 rimbalzi e 4.4 assist di media.

D’Angelo Harrison #1 (G, USA, nuovo)

Un’annata da MVP a Brindisi prima dell’infortunio al ginocchio non ne ha intatto il valore e l’istinto da realizzatore di livello Eurolega. Nel torneo di qualificazione per la BCL ha già fatto registrare una partita da 33 punti e, sbilanciandosi, potrebbe non essere neanche l’ultima. All’Happy Casa ha messo assieme nella stagione passata 18.7 punti, 4.2 rimbalzi e 3.9 assist. Che sia l’annata buona per il titolo di MVP

Miro Bilan #2 (C, CRO, nuovo)

Acquisto di lusso in zona Cesarini per gli ucraini e centro perfettamente funzionale al progetto. Miro Bilan ha la tecnica e il playmaking dal post basso vitali per provare a fare uno scherzo alle più prestigiose avversarie del girone. A Sassari – città in cui è ancora acclamato – ha chiuso l’ultima stagione a 16.9 punti e 8 rimbalzi di media, meritandosi anche la chiamata nella top 5 per la corsa all’MVP.

Sean Evans #5 (A, USA, confermato)

Principalmente un’ala grande con abilità da centro, Evans dà a coach Ginzburg una variabile tattica di rilievo accanto all’estro dei compagni statunitensi. Il problema per il trentaduenne americano è la totale assenza di tiro e perciò i suoi minuti in campo saranno limitati. La passata stagione ha siglato 9.8 punti e 6.4 rimbalzi di media nel campionato ucraino tirando i liberi con un terrificante 38.8%.

Denys Lukashov #7 (G, UKR, confermato)

Playmaker puro in uscita dalla panchina, il veterano di 32 anni può dare ordine e più coralità ad un attacco incentrato sugli 1vs1 degli statunitensi e di Bilan. Lukashov sa gestire molto bene i pick and roll ed è migliorato sensibilmente nell’ultimo periodo nel tiro da tre punti (39.1% l’anno scorso nel campionato nazionale). Potrà sia uscire dalla panchina che condividere il parquet con Dowe ed Harrison.

Oleksandr Lypovyy #11 (G/A, UKR, confermato)

Guardia/ala molto fisica e con l’istinto nel recuperare palloni, Lypovyy è una discreta minaccia nel catch-and-shoot da tre punti e questo lo rende perfettamente compatibile con le caratteristiche dei compagni. Ama attaccare il ferro e in difesa potrebbe aiutare i compagni statunitensi marcando le star avversarie. L’ultima stagione ha fatto registrare 8 punti e 4.4 rimbalzi di media.

Olexandr Belikov #13 (G, UKR, confermato)

La guardia ventinovenne è ormai una certezza nel proprio Paese ma difficilmente calcherà molto il campo in BCL data la qualità della concorrenza nel roster. Inoltre, Belikov non è per nulla affidabile al tiro (30% in carriera) e ciò ne pregiudicherà la valutazione su di lui di coach Ginzburg.

Dmytro Tykhonov #15 (A, UKR, confermato)

Ala grande alla prima esperienza di alto livello dopo una decina di anni in giro tra club ucraini di basso livello, il ventinovenne di Bagerovo non è dotato del talento sufficiente per trovare spazio in BCL.

D.J. Kennedy #17 (G/A, USA, nuovo)

La guardia/ala vista anche in Italia per cinque partite a Venezia è reduce da due anni al Pinar Karsiyaka da role player. Classe 1989, Kennedy è un buon collante, abbastanza incostante da tre punti ma con una buona forza nella parte superiore del corpo per chiudere in penetrazione. Dalla panchina può essere un fattore.

D.J. Stephens #20 (A, USA, confermato)

Confermata l’ala piccola dall’atletismo insensato per la Basketball Champions League. Fisico asciutto ma con braccia e gambe di una lunghezza infinita, Stephens è un ottimo tagliante, difensore eccellente sulla palla (almeno quando decide di piegare le gambe) e soprattutto un tiratore sempre più affidabile (41% da tre punti l’anno scorso). Non è un gran creatore dal palleggio ma con accanto Dowe ed Harrison questo non dovrebbe essere un problema. Al Prometey ha fatto registrare sinora 12.7 punti e 5.4 rimbalzi di media.

Viacheslav Petrov #22 (A, UKR, confermato)

Ala grande di stazza e scarso dinamismo, Petrov potrebbe essere un minus in difesa ma anche un buon collante in attacco vista la qualità delle letture e l’abilità in post-basso. In uscita dalla panchina è una sorta di jolly per gli ucraini, specie per le sue qualità a rimbalzo.

Oleksandr Mishula #31 (G, UKR, nuovo)

L’ultimo arrivato in casa Prometey è un’ottima comboguard, un giocatore intelligente e che può dare una mano agli americani sulle due metà campo. Proviene da un’annata da protagonista al BC Kiev da 11.2 punti, 2.8 rimbalzi e 2.5 assist. Dopo tanta gavetta al Dnipro, finalmente arriva il momento per Mishula di mettersi alla prova in campo internazionale.

Antonio Campbell #33 (C, USA, nuovo)

L’americano, reduce da una fugace apparizione in G-League ai Lakeland Magic, è un centro abbastanza imprevedibile in uscita dalla panchina. Campbell è ancora molto altalenante, non sa gestire bene la propria esplosività in difesa ma il materiale atletico è davvero interessante. Dovesse riuscire coach Ginzburg a raffinare il suo gioco, allora il Prometey potrebbe schierare un quintetto atleticamente devastante con Dowe, Harrison, Stephens, Evans e Campbell. Attenzione a lui anche da tre punti, ennesimo aspetto in cui è imprevedibile.

Illya Sydorov #55 (G, UKR, confermato)

Il playmaker di riserva nato a Kharkiv non ha proprio il fisico più adatto per giocare a questo livello ma per 8-10 minuti può garantire qualità. Non un gran tiratore da fuori (mai oltre il 35% di media da tre e con una meccanica insicura anche dal mid-range), Sydorov sa giocare bene il pick and roll da palleggiatore ed è un difensore pestifero sulla palla.

Ihor Klimov #91 (G, UKR, confermato)

Giovane playmaker prodotto in casa, il ventenne Klimov non ha ancora la stoffa per competere a questo livello e difficilmente vedrà molto il campo.

Maksym Bezyma # (A, UKR, nuovo)

L’ala appena diciottenne si è messo in mostra con l’Under 18 della Nazionale ucraina, viaggiando a 9.2 punti e 4 rimbalzi di media nell’Europeo. Si farà le ossa nel Prometey.

Bohdan Bryniuk # (A, UKR, nuovo)

Altro giovane arruolato in prima squadra ma che non verrà utilizzato in Basketball Champions League, l’ala ucraina può crescere molto sotto la guida di coach Ginzburg.

Mykhaylo Bublyk # (G, UKR, confermato)

Comboguard di 18 anni confermata di nuovo in prima squadra, darà una mano negli allenamenti e nel meno competitivo campionato ucraino.

Danyil Pyrohov # (A/C, UKR, confermato)

Ala/centro ventenne già entrata nelle rotazioni degli ucraini nel campionato Nazionale, sembra comunque molto complicato vederlo in campo in Basketball Champions League.

Sfide contro il Banco di Sardegna Sassari

I sardi non hanno mai affrontato gli ucraini e la prima sfida è in programma per mercoledì 27 ottobre al Palaserradimigni mentre il ritorno a Kamianske avverrà mercoledì 8 dicembre.

Girone D (Nutribullet Treviso)

Ad accompagnare il ritorno in una competizione europea di una piazza caldissima come quella trevigiana ci saranno i greci dell’AEK Atene, gli ungheresi del Falco Szombathely e i lettoni del VEF Riga. Insomma, girone con avversarie contro cui la Nutribullet può dire la sua e sognare un passaggio ai playoff.

AEK ATENE - Grecia

Il glorioso AEK Atene, nonostante qualche recente problema finanziario, resta sulla cresta dell’onda della Basketball Champions League, torneo che ha vinto nella stagione 2017/18. La scorsa annata i gialloneri si sono fermati ai playoff in BCL e hanno agguantato un terzo posto nel campionato greco alle spalle di Panathinaikos e Lavrio.

Coach Stefan Dedas (GRE, nuovo)

Coach neanche quarantenne, Dedas è salito alla ribalta internazionale grazie alle belle annate al Bahçesehir e soprattutto in Israele all’Hapoel Holon. Il passaggio all’AEK Atene è per lui un ritorno a casa e una sfida non facile. Dovrà infatti ridare gloria a un club che non se la sta passando benissimo, da tutti i punti di vista. La personalità del coach, però, sembra abbastanza forte per reggere la pressione del caloroso tifo giallonero.

Quino Colom #1 (G, ESP, nuovo)

Reduce da una stagione a metà tra Crvena Zvezda e Baskonia, Colom spera di trovare stabilità in una squadra che si affiderà al suo playmaking fantasioso. Giocatore con il classico fisico da “operaio”, in BCL potrebbe reggere maggiormente gli esterni nella propria metà campo. Altro tallone d’Achille sarà la percentuale nel tiro da tre punti, mai superiore al 36% su singola stagione in carriera.

Kostas Saxionis #2 (G, GRE, nuovo)

Giovanissima guardia classe 2003 e alla prima esperienza in prima squadra, Saxionis non dovrebbe vedere il campo per questa stagione in BCL.

Georgios Bogris #3 (C, GRE, nuovo)

Reduce da due stagioni non esaltanti a Tenerife, il nativo di Atene torna a casa e spera di dare un maggior contributo alla causa giallonera. Non è dotato di grande tecnica ma sa come giocare di astuzia e posizione. A 32 anni compiuti spera di raggiungere un minimo di gloria internazionale anche se, molto probabilmente, coach Dedas si affiderà a un quintetto piccolo con Griffin o Jelovac da 5 nei momenti clou di una partita.

Manny Harris #5 (G/A, USA, nuovo)

L’americano trentunenne si è consacrato come leader assoluto in Cina allo Shandong dove ha terminato la stagione 2020/21 con medie da 22.1 punti, 5.9 rimbalzi e 4 assist. Il talento nel fare canestro è indiscutibile, tanto che potrebbe anche vincere la palma di miglior scorer della competizione. L’attitudine e la concentrazione difensiva, invece, sono tutte da testare.

Dimitris Flionis #7 (G, GRE, nuovo)

Nato e cresciuto all’Aris Salonicco, Flionis è alla prima esperienza in un club di livello superiore dove occuperà lo spot di vice-Colom. Buon difensore sulla palla, potrebbe anche giocare da guardia per qualche minuto se non fosse che la sua percentuale da tre, unita a quella non esaltante del collega spagnolo, non dà garanzie a coach Dedas.

Andreas Petropoulos #9 (G, GRE, nuovo)

Dopo le esperienze in serie A2 greca e allo Ionikos, la venticinquenne ala greca dovrà farsi trovare pronta quando capiterà una vera occasione. Può giocare da guardia e da ala piccola ma fisicamente deve ancora salire di livello per la Basketball Champions League.

Braian Angola-Rodas #11 (A, COL, nuovo)

Il colombiano torna a giocare in campo internazionale dopo un anno da dominatore in Israele al Ness Ziona (18.8 punti e 7.1 rimbalzi a partita). Con la palla tra le mani è un’arma potenzialmente inarrestabile viste le qualità del suo 1vs1 dal palleggio. Da valutare la sua capacità di mettersi al servizio del coach e delle altre stelle presenti nel roster dei gialloneri. Comunque sia, Angola-Rodas ha un gran bel potenziale e con Griffin ed Harris forma un trio di americani potenzialmente devastante.

Panagiotis Filippakos #12 (A/C, GRE, nuovo)

Per il classe 1994 è un ritorno nella prima serie greca dopo la breve e anonima esperienza al Peristeri. La scorsa stagione al Panerythraikos ha viaggiato a 15.7 punti e 8 rimbalzi di media ma a questo livello i minuti potrebbero non essere moltissimi.

Stevan Jelovac #13 (A, SRB, nuovo)

Negli ultimi mesi il serbo ha dominato in Giappone viaggiando a 18.8 punti e 9 rimbalzi a partita e ora è pronto per un’avventura davvero intrigante. Perfettamente complementare con Griffin, Jelovac ha un tocco mancino davvero notevole ed è una minaccia costante da oltre l’arco. Ama appoggiarsi al tabellone dal post-basso mentre in difesa soffre i lunghi più atletici. Occhi puntati sul numero 13.

Nikos Pappas #15 (G, GRE, nuovo)

La comboguard Pappas ha fatto per la prima volta un passo indietro dopo le varie annate al Panathinaikos in cui, per motivi di infortuni e non solo, non è riuscito mai a prendersi un ruolo costante da protagonista. Con i verdi ha viaggiato a 6.9 punti e 2.8 assist nell’ultima annata (’19-’20) mentre successivamente allo Zielona Gora si è rotto subito il tendine d’Achille. Sperando che torni fisicamente al 100%, il talento offensivo del numero 15 potrebbe essere cruciale per i destini dell’AEK Atene.

Eric Griffin #17 (A, USA, nuovo)

Ala grande trentunenne giramondo e reduce da un anno da dominatore all’Hapoel Beer Sheva (17.9 punti, 6.8 rimbalzi e 1.5 assist le medie), Griffin sa essere sia star che buon collante sulle due metà campo. In difesa potrebbe davvero fare la differenza sui cambi mentre in attacco, dovesse migliorare la percentuale da tre punti (31.3% la passata stagione), diventerebbe il perfetto starring partner di Colom ed Henry.

Michalis Karlis #19 (G, GRE, nuovo)

Novellino della prima squadra, il piccolo playmaker appena maggiorenne non sarà un pericolo per la Nutribullet.

Dimitrios Mavroeidis #22 (C, GRE, confermato)

Confermato il centrone di riserva dei gialloneri. A 36 anni suonati, Mavroeidis non è proprio un fine dicitore sotto i tabelloni ma sa portare agonismo e fisicità se impiegato al massimo 10 minuti a partita. Lo scorso anno ha viaggiato a 4.9 punti e 4.2 rimbalzi di media.

Juan Pablo Vaulet #23 (A, ARG, nuovo)

L’argentino arriva dal BAXI Manresa e da un’esperienza ai giochi olimpici di Tokyo con l’Albiceleste. Specialista della difesa (può marcare agevolmente le guardie/ali avversarie), non è ancora affidabile oltre l’arco dei 6.75 (mai oltre il 30% in carriera) e in attacco è pericoloso solo in situazioni di taglio e a rimbalzo. In Spagna è reduce da un anno a 7.8 punti e 4 rimbalzi a partita.

Sfide contro la Nutribullet Treviso

La Nutribullet giocherà ad Atene martedì 19 ottobre mentre la sfida al PalaVerde - che chiuderà la regular season di entrambe le squadre - è prevista per mercoledì 22 dicembre.

 

Falco Szombathely - Ungheria

Il Falco Szombathely ha vinto il campionato ungherese (è il primo successo nella storia del club) e si appresta a partecipare per la terza volta consecutiva alla Basketball Champions League. Storicamente la squadra raccoglie i migliori giocatori magiari in circolazioni e confida nel caloroso pubblico casalingo per sorprendere avversarie di tutti i livelli.

Coach: Milos Konakov (HUN, nuovo)

Il coach dei gialloneri è Milos Konakov, al debutto da capo allenatore dopo quattro anni da assistente. Conosce il club come le proprie tasche ma riuscirà a dare continuità ad una città e ad un movimento che sta provando a scalare le gerarchie in Basketball Champions League?

Akos Keller #6 (C, HUN, confermato)

Centro dall’insospettabile rapidità e capacità di leggere le difese durante il roll, Keller è uno dei giocatori da non sottovalutare per la Nutribullet. Lo scorso anno ha viaggiato a 11.3 punti e 6.9 rimbalzi di media nel campionato ungherese. Ogni tanto va fuorigiri e spende falli banali mentre in attacco deve lavorare molto sul tiro (dalla lunetta, ad esempio, ha sempre viaggiato in carriera tra il 50 e il 55%).

Zoltan Perl #9 (A, HUN, confermato)

Playmaker storico del Falco all’ottava stagione con i gialloneri, Perl abbina buon playmaking (nelle ultime stagioni ha viaggiato sempre sui 4 assist di media) ad ottime letture e lucidità in penetrazione. Treviso lo vorrà sfidare al tiro, fondamentale molto altalenante nel corso della carriera. Nel poco competitivo campionato ungherese ha siglato 18.3 punti a partita.

Benedek Varadi #10 (G, HUN, confermato)

Il capitano del Falco si appresta ad iniziare la decima stagione a Szombathely nonostante debba ancora spegnere 27 candeline sulla torta di compleanno. Varadi è il classico giocatore di energia e di voglia in uscita dalla panchina. Sarà il sostituto della stella Clark ma può anche, in determinati frangenti di partita, condividere con lui il parquet ed aiutarlo nella propria metà campo.

Szilard Benke #11 (G, HUN, confermato)

Forse il giocatore più imprevedibile a disposizione di coach Konakov dato il talento purissimo (fisico e non solo) e i cali di concentrazione anche nel giro di poche azioni. Guardia efficace in uscita dai blocchi (40.8% da tre punti l’anno scorso), Benke sa crearsi le conclusioni dal palleggio e giocare i pick and roll da palleggiatore. Insomma, attenzione al numero 11, un giocatore di striscia da non sottovalutare.

Marvin Clark II #13 (A, USA, nuovo)

L’americano classe 1994 è chiaramente il miglior giocatore in 1vs1 del Falco e sarà lui che dovrà togliere le castagne dal fuoco nei momenti più delicati di una partita. Clark è un mancino con rilevante forza fisica per essere un’ala piccola. Sa crearsi un tiro in qualunque situazione ma farlo “andare a destra” in palleggio potrebbe essere una bella soluzione. Lo scorso anno si è diviso tra i belgi del Kangoeroes e i francesi dello Champagne Basket.

Gyorgy Goloman #14 (A/C, HUN, nuovo)

Il gigante di 211 cm torna a casa a Szombathely dopo le esperienze in NCAA, in Giappone e in Belgio (l’ultima al Proximus Spirou da 10.2 punti e 4.8 rimbalzi di media). Lungo tecnico abbastanza versatile ma che non assorbe benissimo i contatti, Goloman dovrebbe uscire dalla panchina come cambio di Keller nello spot di 5. Se volesse giocare qualche minuto da ala grande, dovrebbe assolutamente migliorare il tiro dalla media/lunga distanza.

Abel Sovegjartò #20 (A, HUN, confermato)

Il talentino diciottenne del settore giovanile del Falco non dovrebbe trovare minuti BCL e potrà farsi le ossa nel campionato ungherese.

Benedek Kovacs #21 (A, HUN, confermato)

Altro giovane ungherese dalle belle speranze, Kovacs deve ancora salire fisicamente come muscolatura per sperare di fare la differenza a livello continentale.

Boris Barac #24 (A, CRO, confermato)

Confermata l’ala grande croata dopo un’annata da 10.8 e 4.7 rimbalzi a partita. Lungo prettamente interno e molto altalenante dai 6.75 metri, Barac ha raggiunto a 29 anni il suo spot ideale in una competizione come la BCL adatta al suo medio atletismo. Tutto sommato, si parla di un giocatore solido agli ordini di coach Konakov.

Peter Veraszto #25 (G, HUN, nuovo)

Comboguard di 20 anni prodotto del settore giovanile giallonero, Veraszto torna dal prestito all’Atomeromu, club ungherese in cui ha ancora mostrato dei limiti nel passaggio al professionismo. Non sarà una minaccia per Treviso.

Adam Somogyi # (G, HUN, nuovo)

Playmaker puro reduce da un’annata di crescita al DEAC nel campionato magiaro, Somogyi proverà a ritagliarsi minuti come cambio di Perl in uscita dalla panchina. Lo scorso anno ha viaggiato a 6.3 punti, 4.9 rimbalzi e 3.2 assist di media.

Sfide contro la Nutribullet Treviso

Il primo scontro tra Treviso e Szombathely è previsto al PalaVerde per mercoledì 3 novembre mentre il ritorno è in programma esattamente due settimane dopo in Ungheria.

 

VEF RIGA - Lettonia

Il VEF Riga è reduce dalla vittoria del campionato lettone per l’ottava volta ed è pronto a partecipare per la terza stagione consecutiva alla Basketball Champions League. Lo scorso anno è stato eliminato nei playoff da Lenovo Tenerife ed Hereda San Pablo Burgos, sebbene abbia comunque reso la vita difficile ad entrambe le compagini spagnole.

Coach: Janis Gailitis (LAT, confermato)

L’allenatore lettone trentottenne è alla settima stagione da capoallenatore dei bianconeri, dimostrando anno dopo anno di perfezionare la scelta degli americani a cui affidare le chiavi della squadra. Riuscirà a confermarsi anche in questa nuova cavalcata in BCL?

Rayshaun Hammonds #0 (A, USA, nuovo)

Uscito da Georgia University, il neanche ventitreenne Hammonds è alla prima esperienza nel Vecchio continente dopo un’apparizione discreta in G-League (6.1 punti e 4.8 rimbalzi). L’americano ha sinora sofferto il passaggio nel mondo del professionismo, non trovando continuità e sicurezza nel proprio gioco dentro e fuori dall’area. Il talento, la tecnica e l’esplosività per far decollare la carriera, comunque sia, sono tutti lì da vedere. Al VEF Riga giocherà da ala forte ma potrebbe anche chiudere le partite da centro atipico.

Devondrick Walker #1 (G/A, USA, nuovo)

Visto per brevi apparizioni in Italia a Trieste e soprattutto a Brindisi, Walker è uno scorer e finalizzatore puro. Giocatore di 1vs1 privo di grande playmaking, è pronto a lasciare il segno in Lettonia dopo un’annata a 20.2 punti e 4.9 rimbalzi di media nel poco competitivo campionato neozelandese. Avrebbe potenzialità per essere un bel difensore ma sinora ha mostrato poca propensione nel compiere il definitivo salto di qualità.

Ron Curry #2 (G, USA, nuovo)

Ron Curry è una comboguard priva di talento naturale ma comunque in grado di offrire un apporto costante in uscita dalla panchina o come creatore secondario. Per tutta la carriera è stato altalenante da tre punti mentre in difesa sa farsi valere anche contro le star avversarie. L’americano è di ritorno al VEF Riga dopo una fugace avventura nell’annata 2019/20 da 7 punti e 3.2 assist di media.

Kristers Zoriks #4 (G, LAT, confermato)

Lettone di 23 anni alla seconda stagione al VEF Riga, Zoriks è un tiratore purissimo in uscita dai blocchi – 40.2% da tre lo scorso anno – e un bel giocatore a tutto tondo (anche in difesa dà certezze a coach Gailitis). Dovrebbe partire in quintetto base, scambiandosi poi con Curry il testimone nello spot di guardia. I 23 minuti di impiego medio della passata stagione cresceranno se sarà in grado di reggere meglio alla fisicità della BCL.

Jalen Riley #5 (G, USA, nuovo)

Stella assoluta al Porto (16.9 punti e 2.8 assist di media), il folletto americano di 182 cm si lancia per la prima volta in una competizione internazionale. Fisicamente potrebbe soffrire la stazza in difesa ma in attacco è molto rapido e non ha praticamente punti deboli (eccetto l’andare ogni tanto fuorigiri). Ama giocare il pick and roll, situazione in cui è bravo a creare linee di passaggio e a prendersi il tiro da tre punti (42.7% di realizzazione la passata annata).

Emils Krumins #7 (G, LAT, confermato)

Playmaker di riserva alle spalle di Riley, Krumins dovrà garantire affidabilità, concretezza e tenacia difensiva nei 10-15 minuti che coach Gailitis gli concederà di media. È ancora giovanissimo (sta per compiere 20 anni) e deve migliorare l’efficacia al tiro da qualunque distanza ma anche quest’anno può crescere ulteriormente in BCL.

Anrijs Miska #8 (A, LAT, nuovo)

Nonostante abbia solo 21 anni questa è già la quinta stagione da professionista per l’ala classe 2000. Proveniente da un’esperienza da protagonista al Latvijas Universitate (13.3 punti e 5.6 rimbalzi di media), al VEF farà da cambio di Hammonds nello spot di 4. Dotato di ottima tecnica dal post-basso, il ragazzo fa progressi importanti al tiro (46.8% l’anno scorso) e sta mettendo su massa muscolare. C’è curiosità nel vedere come proseguirà la sua crescita.

Raivo Butirins #10 (A/C, LAT, confermato)

La giovanissima ala-centro neanche maggiorenne non dovrebbe trovare molti minuti in BCL e continuerà a fare esperienza nel meno competitivo campionato lettone.

Ilja Gromovs #11 (C, LAT, nuovo)

Cavallo di ritorno nelle file bianconere dopo le esperienze tra Jumala e Liepaja (sempre di campionato baltico si parla), il classe 1994 sarà il centro di riserva del VEF Riga dietro Madsen. Gromovs ha braccia lunghe e buona presenza sotto i tabelloni nonostante non abbia gran tocco e mira nel tiro da fuori.

Maris Gulbis #13 (A, LAT, nuovo)

Il veterano classe 1985 sarà chiamato in causa nei momenti di necessità e probabilmente non troverà molto spazio in BCL. Gulbis arriva dal Ventspils, squadra lettone in cui si è comportato talmente bene (16.6 punti e 4.7 rimbalzi di media l’anno scorso) da guadagnare le attenzioni del top team nazionale. Il numero 13 è principalmente un’ala piccola che si muove in uscita dai blocchi con discrete qualità difensive.

Artis Ate #15 (G, LAT, confermato)

Ala piccola molto versatile ed estremamente concreta, Artis Ate è il giocatore tuttofare a disposizione dei bianconeri. Ottimo difensore sulla palla e non, lo scorso anno ha viaggiato a 8.7 punti e 3.3 rimbalzi a partita in 22.3 minuti di media. A 32 anni suonati, il numero 15 ha trovato la sua dimensione ideale nel club più prestigioso di Lettonia.

Peteris Pinne #17 (C, LAT, nuovo)

Questo è un bel talentino di 213 cm ma, considerando che non ha neanche 18 anni e che la sua muscolatura deve ancora irrobustirsi, il palcoscenico della Basketball Champions League 2021/22 non sembra essere ancora il suo.

Alexander Madsen #24 (C, FIN, confermato)

Centro finlandese di grande stazza che sta pian piano aumentando il suo range di tiro, Madsen ha una buona tecnica in post-basso e discreta qualità da tagliante. Grazie al fisico possente, riesce a concludere bene al ferro mentre in difesa patisce i lunghi più atletici. Lo scorso anno al VEF Riga ha viaggiato a 9.2 punti e 6.7 rimbalzi di media.

Sfide contro la Nutribullet Treviso

La Nutribullet debutterà nella fase a gironi di Basketball Champions League proprio contro i lettoni al PalaVerde il prossimo martedì 5 ottobre mentre il ritorno a Riga è in programma per martedì 14 dicembre. 

Girone G (Happy Casa Brindisi)

Dopo aver sfiorato l’accesso alla Final Eight la passata stagione, l’Happy Casa Brindisi ci riprova in Basketball Champions League. Gli avversari nell’iniziale fase a gironi saranno (ancora una volta) i turchi del Darussafaka, (ancora una volta) gli israeliani dell’Hapoel Holon e i romeni del Cluj Napoca.

DARUSSAFAKA TEKFEN - Turchia

Il Darussafaka partecipa per la seconda volta consecutiva alla Basketball Champions League dopo essere stata eliminata l’anno scorso in regular season. Nella lega turca hanno concluso il campionato 2020/21 al 7° posto e sono stati sconfitti ai playoff dal Fenerbahçe. Ultimamente, il club sta attraversando una fase non proprio semplice, visti i continui tagli al budget.

Coach: Selçuk Ernak (TUR, confermato)

Coach di 51 anni e alla quarta annata sulla panchina dei neroverdi, Ernak è un punto di riferimento del club e un pilastro a cui, soprattutto i giocatori suoi connazionali, fanno molto affidamento. Quest’anno avrà il compito di rilanciare l’entusiasmo di una piazza abbastanza scettica.

Gabriel Olaseni #0 (C, GBR, nuovo)

Centro visto anche a Sassari cinque anni fa, Olaseni ha fatto passi in avanti nell’ultimo biennio in Turchia suddiviso tra Bursaspor e Buyukcekmece (qui ha viaggiato a 15 punti e 9 rimbalzi di media). L’inglese mantiene ancora un’importante esplosività nei pressi del ferro – specie se verrà servito da Caupain - e può essere un fattore sotto entrambi i tabelloni.

Troy Caupain #1 (G, USA, nuovo)

La comboguard ex Ulm sarà il faro dei turchi con le sue scorribande in penetrazione e la capacità di prendersi il tiro in qualunque situazione. In Germania ha fatto registrare 14 punti, 4.3 assist e 3.6 rimbalzi di media. Ama avere molto il pallino del gioco tra le mani.

Isaiah Piñeiro #3 (A, PUR, nuovo)

L’ala portoricana sta piano piano ritagliandosi uno spazio anche in Europa dopo la buona stagione passata al VEF Riga. Ottima tecnica per la taglia, il suo tiro da tre punti è sempre più costante (39.4% in Lettonia) e il suo IQ cestistico è in crescita. Al Dacka potrebbe migliorare gli 11.6 punti e 7.1 rimbalzi di media in BCL.

Eray Akyus #5 (G, TUR, confermato)

Il playmaker di 21 anni è stato confermato ma giocherà soltanto degli scampoli di minuti nel campionato turco. Non sarà un pericolo per Brindisi.

Doruk Dora #10 (G, TUR, confermato)

Doruk Dora è alla terza stagione al Darussafaka e sta lentamente scalando posizioni nelle gerarchie del roster a disposizione di coach Ernak. È fondamentalmente uno specialista nel tiro da tre punti ma le lacune difensive non gli hanno permesso sinora di andare oltre i 6 minuti di impiego medio.

Wayne McCullough #11 (G, USA, nuovo)

Pescato dalla lega finlandese in cui ha viaggiato a 18 punti di media con il 40% da tre, McCullough è alla prima esperienza a questo livello ed è soprattutto un tiratore, sia dal palleggio che in catch and shoot. Potrebbe essere utilizzato in qualche quintetto speciale ma nella metà campo difensiva è tutto da valutare a questo livello.

Dogus Ozdemiroglu #18 (A, TUR, confermato)

Ala venticinquenne alla quinta stagione con i neroverdi, Ozdemiroglu è uno dei turchi più interessanti in circolazione. Sa segnare in molti modi ed è un ottimo difensore contro le star avversarie che occupano gli spot 2 o 3. Potrebbe davvero esplodere questa stagione in BCL, specie se riuscisse a migliorare la pericolosità dal palleggio. La passata annata ha viaggiato a 11.8 punti, 3.8 rimbalzi e 3.8 assist nel campionato turco.

Bora Yasar #19 (A/C, TUR, nuovo)

Alla prima esperienza in prima squadra, l’ala/centro d 206 cm neanche maggiorenne potrà utilizzare questa stagione per fare esperienza e prepararsi al meglio per un futuro che si prospetta luminoso.

Troy Selim Sav #22 (A, TUR, confermato)

Alla quarta stagione ad Istanbul, Selim Sav è un’ala forte/centro utilizzata principalmente nella lega turca. Dato la sua scarsa tecnica, dovrebbe vedere poco il campo in questa competizione.

Can Maxim Mutaf #23 (G/A, TUR, nuovo)

Guardia/ala dallo scarso atletismo, Can Maxim Mutaf è un buon collante con trascorsi vari in giro per la Turchia. Alla sua prima stagione al Dacka potrebbe ritagliarsi una decina di minuti da specialista “3&D” in uscita dalla panchina.

Sinan Guler #32 (G, TUR, confermato)

Passano gli anni ma Sinan Guler resta una certezza, una macchina da pallacanestro capace di pennellare assist e tiri in corsa con la prediletta mano sinistra (8.5 punti e 3.1 assist di media l’anno scorso). L’esplosività, ad un mese di distanza dal 38° compleanno, non è più quella dei tempi migliori ma di esperienza e giocate “furbe” il turco ne avrà da vendere anche alla 16ª stagione da professionista. In difesa, resta una volpe da non sottovalutare.

Ragip Atar #35 (C, TUR, nuovo)

Altro giovane centro alla corte di coach Selçuk Ernak. Questo ragazzone ventiduenne di 211 cm – non proprio dai polpastrelli e dai movimenti fatati - ha già giocato in questa competizione con il Galatasaray.

Nathan Boothe #45 (A, USA, nuovo)

Ala grande di stazza e dalla mano educata, il ventisettenne predilige il gioco in post-basso e in catch and shoot da tre punti. Nell’ultimo triennio ad Oldenburg ha collezionato 12.5 punti e 4.4 rimbalzi di media. Difensivamente potrebbe pagare, specialmente se schierato da centro atipico.

Gorkem Dogan #48 (C, TUR, confermato)

Centro ventitreenne di riserva della squadra e non proprio con mani da pianista, non dovrebbe essere un pericolo da affrontare per Brindisi.

Sfide contro l’Happy Casa Brindisi

I neroverdi hanno affrontato l’Happy Casa proprio l’anno scorso e proprio durante la prima fase. I pugliesi hanno vinto entrambi i precedenti (92-81 al PalaPentassuglia, 83-87 in Turchia), forzando l’eliminazione dalla competizione degli avversari. In questa stagione si giocherà alla Volkswagen Arena di Istanbul mercoledì 3 novembre mentre la sfida di ritorno è programmata per martedì 16 novembre.

 

HAPOEL UNET-CREDIT HOLON - Israele

Gli israeliani sono reduci da una semifinale nella lega israeliana (persa sorprendentemente contro l’Hapoel Galil Gilboa) e soprattutto ai quarti di finale della Basketball Champions League, competizione a cui parteciperanno per la quinta volta nella loro storia.

Coach: Maurizio Buscaglia (ITA, nuovo)

Il nuovo allenatore dell’Hapoel Holon è il “nostro” Maurizio Buscaglia, firmato dopo l’arrivo in corsa nella scorsa stagione sulla panchina di Brescia. Al contempo, l’allenatore barese resterà anche sulla panchina della nazionale olandese. Ad Holon la piazza è già caldissima e sembrano esserci tutti i presupposti – inclusa una competenza e un’abilità che a Trento conoscono bene nel valorizzare gruppi underrated – per fare di nuovo bene in BCL.

Joe Ragland #1 (G, USA, nuovo)

Il playmaker trentunenne resosi famoso in Italia con le canotte di Cantù, Milano ed Avellino è alla sua seconda stagione in Israele dopo essersi autoeletto a capobranco dell’Hapoel Eliat (14.7 punti e 7.5 assist di media). Eccezionale nelle letture e leader nato, Ragland va oltre i limiti di statura (182 cm) disegnando pallacanestro con la sua celeberrima mano mancina.

Chris Johnson #4 (A, USA, confermato)

L’ala piccola trentunenne americana è una prestigiosa conferma per i gialloviola. Attaccante di lusso per la competizione, predilige le penetrazioni al tiro da fuori e sa farsi amare dal pubblico per le sue giocate di energia. In difesa può marcare dal playmaker all’ala piccola ed è molto lucido on the ball. Lo scorso anno in BCL ha viaggiato a 11.3 punti e 4.8 rimbalzi di media.

Eitan Yanai #5 (A, ISR, nuovo)

Talentino classe 2003 del settore giovanile dell’Holon, in questa stagione l’ala centro potrà mettere su muscolatura e fare esperienza – difficilmente in Champions League - in prima squadra.

Frédéric Bourdillon #8 (G, ISR/FRA, confermato)

Il francese naturalizzato israeliano è un difensore pestifero adepto solitamente a marcare le star avversarie, guardie o ali che siano. In attacco, si limita ad eseguire gli schemi e paga una meccanica e una percentuale da tre punti troppo bassa per la taglia (19.4% la passata stagione in BCL).

Rafael “Rafi” Menco #9 (A, ISR, nuovo)

Reduce dalla prima stagione estera in carriera, allo Chalon l’ala grande classe 1994 ha acquisito un solido status da collante e specialista in uscita dalla panchina. Sempre più affidabile da oltre l’arco, ha un’intelligenza cestistica tale da saper tagliare e pescare i movimenti dei compagni dalla punta e dal post. Sulla difesa, invece, può ancora migliorare.

Guy Pnini #10 (A, ISR, confermato)

Il veterano dalle mille battaglie è pronto, a 38 anni suonati, a rimettersi ancora una volta in gioco. L’ex bandiera del Maccabi Tel Aviv non ha più l’esplosività dei tempi andati ma è un giocatore di esperienza, un ottimo playmaker aggiunto e un condottiero che conosce mille modalità per essere decisivo. Da oltre l’arco dei tre punti, poi, resta una sentenza (41% l’annata passata in BCL).

Michale Kyser #12 (C, USA, nuovo)

Reduce da un’annata di slancio al VEF Riga (10.5 punti e 7.8 rimbalzi di media in BCL), Kyser sale di livello ed è la classica dinamo di energia che non impiegherà molto tempo per entrare nel cuore dei tifosi israeliani. Alto 208 cm e considerata la sua scarsa propensione al tiro da fuori, l’americano giocherà principalmente da centro attaccando il canestro con rapidità e difendendo a meraviglia sugli esterni nelle situazioni di cambio.

Ofek Fogleman #21 (G, ISR, confermato)

Alla prima annata fisso in prima squadra, il playmaker diciannovenne non dovrebbe essere utilizzato in questa competizione.

Steven Gray #23 (G, USA, nuovo)

La guardia americana è stata capace lo scorso anno al Peristeri di registrare il record di valutazione su partita singola (47), grazie a una prestazione da 39 punti condita da 10 triple. Aldilà di questo exploit, tuttavia, tanti alti e bassi nella sua carriera e una tendenza a sparire emotivamente da una partita quando non in ritmo da oltre l’arco. Ad Holon sarà chiamato ad un ruolo da protagonista.

Eidan Alber #24 (G, ISR, nuovo)

Arrivato in prestito dal Maccabi Tel Aviv, Alber può finalmente mettersi in mostra in una squadra dallo status inferiore. L’israeliano ha 21 anni, predilige attaccare il ferro ma dovrà comunque lavorare per guadagnarsi la ribalta internazionale.

Mark Ogden #35 (C, USA, nuovo)

Centro abbastanza imprevedibile e altalenante, Ogden dovrebbe uscire dalla panchina ed è un jolly da sfruttare per coach Buscaglia. Seppur prenda con sicurezza il tiro da tre – realizzato con percentuali rivedibili (16.7% lo scorso anno allo Stal Ostrow) –, il lungo americano può essere un fattore in area dove può sfruttare il mix notevole di esplosività e stazza. Dettaglio importante: sa tirare molto bene i tiri liberi, come testimonia l’89.5% di realizzazione in Polonia.

Niv Misgav #44 (G, ISR, confermato)

Play/guardia “tascabile”, Misgav è stato uno dei fattori a sorpresa del successo dell’Hapoel a Brindisi della passata stagione. Difensore arcigno, in attacco ha rare serate di grazia spesso legate alla sua abilità da oltre l’arco dai 6.75. Tra BCL e lega israeliana, lo scorso anno ha giocato per 10 minuti a partita.

Amit Sanker #55 (G, ISR, confermato)

Prodotto del proprio settore giovanile, la guardia classe 2002 non dovrebbe essere troppo presente in prima squadra.

Ido Romy # (G, ISR, nuovo)

Playmaker di 19 anni e ancora a caccia di una solidità muscolare in grado di reggere i contatti in BCL, Romy non sarà una minaccia per l’Happy Casa.

Sfide contro l’Happy Casa Brindisi

Gli israeliani sono stati i principali artefici dell’eliminazione di Brindisi della passata stagione dalla BCL. Infatti, i pugliesi hanno perso sia al PalaPentassuglia (85-87) che soprattutto ad Holon dopo un supplementare (81-79) per “colpa” di un appoggio vincente di Maxime De Zeeuw. Quest’anno le due squadre si scontreranno in regular season mercoledì 6 ottobre a Brindisi e mercoledì 22 dicembre in Israele.

 

U-BT CLUJ NAPOCA - Romania

Per i campioni in carica del campionato romeno è la prima apparizione in Basketball Champions League dopo aver battuto nel torneo di qualificazione i finlandesi del Salon Vilpas, i prestigiosi greci del Peristeri e in finale i tedeschi del Friburgo. Sarà molto complicato, tuttavia, vederli avanzare alla fase successiva.

Coach: Mihai Silvasan (ROM, nuovo)

Il nuovo coach del Cluj Napoca è Mihai Silvasan, trentaseienne romeno che ha scalato tutte le gerarchie nel club e che ha già raggiunto un traguardo importante qualificandosi in BCL. Questo permetterà alla squadra e a lui stesso (dato che è comunque alla prima esperienza da capoallenatore) di giocare senza nulla da perdere.

Karel Guzman #0 (A, CUB, confermato)

Gran bel jolly in uscita dalla panchina per coach Silvasan. Il cubano ventiseienne è principalmente un’ala piccola ma può giocare da 4 in qualche quintetto atipico. Solido tiratore da tre punti in uscita dai blocchi (36.4% in stagione), Guzman sa anche attaccare di prepotenza il ferro con la prediletta mano mancina. Non ha grandi letture offensive ma se usato come finalizzatore può fare la differenza. Lo scorso anno con i bianconeri ha viaggiato a 9.7 punti e 4.6 rimbalzi di media.

Alexandru Pasca #1 (G, ROM, confermato)

Guardia classe 2003, Pasca sta provando a ritagliarsi uno spazio in prima squadra ma sicuramente in BCL non ci saranno minuti per lui.

David Lapuste #5 (G, ROM, confermato)

Playmaker giovanissimo neanche maggiorenne, Lapuste sfrutterà il secondo anno in prima squadra per fare esperienza e imparare dai prestigiosi compagni.

Stefan Grasu #11 (A, ROM, confermato)

Altro talentino del proprio settore giovanile, il Cluj ripone molta fiducia nell’ala piccola classe 2003. Lo scorso anno è entrato stabilmente nelle rotazioni (4.3 punti e 2 rimbalzi e in 15.7 minuti di impiego medio) ma forse per la BCL ha ancora una struttura muscolare da mettere a punto.

Andrija Stipanovic #13 (C, CRO/BIH, confermato)

Stipanovic nel corso della carriera si è già girato mezza Europa – con scalo anche a Cremona e Caserta - ed ora è alla seconda stagione consecutiva in Romania. È un centro vecchio stampo che presidia il post-basso e un osso duro da tagliare fuori in situazioni di rimbalzo (16.5 punti e 5.6 rimbalzi di media l’anno scorso). Dotato di tecnica non malvagia, l’atletismo (specie ora che è prossimo a compiere 35 anni) è il suo grosso tallone d’Achille.

Stefan Bircevic #14 (A/C, SRB, nuovo)

Un veterano e un collante di lusso per la Basketball Champions League. Il serbo, reduce da un’annata in Turchia al Bursaspor 8 punti e 4.8 rimbalzi di media, può ricoprire entrambi gli spot di ala ed è sempre presente nelle pieghe di una partita. È stato per tutta la carriera altalenante da tre punti (la scorsa stagione ha tirato con il 26.7%) ma in situazioni di taglio, a rimbalzo, sulla difesa on e off the ball i romeni possono stare tranquilli.

Modibo Diaby #15 (C, MLI, confermato)

Centro appena maggiorenne, il maliano proseguirà il personale percorso di crescita in prima squadra. Tuttavia, in BCL non dovrebbero esserci minuti per lui.

Dustin Hogue #22 (A/C, USA, nuovo)

Lo conosciamo bene il lungo undersized che tanto si è esaltato con la canotta di Trento per tre stagioni. Il classe 1992 è alla prima annata in Romania e già nel torneo di qualificazione ha messo in mostra il quantitativo di energia che è in grado di portare sotto i due tabelloni. Pecca ancora di tiro (anche ai liberi fatica ad arrivare al 60%) ma per tutto il resto Dustin è un giocatore imprescindibile per coach Silvasan.

Elijah Stewart #30 (G/A, USA, nuovo)

Americano interessante acquisito dal Cluj e proveniente dai polacchi dello Slask Wroclaw. Qui ha viaggiato lo scorso anno a 15.1 punti e 4.3 rimbalzi a partita, mettendosi in mostra le abilità da finalizzatore – e non proprio da creatore. Quando ha la palla tra le mani spesso finisce con il tirare e le sue abilità in 1vs1 sono comunque fondamentali in un collettivo di questo tipo. In difesa ha tutte le carte in regola per fare la differenza ma per ora non ha ancora espresso tutto il suo potenziale.

Nandor Kuti #32 (G, ROM, confermato)

Capitano e uomo squadra fondamentale per i romeni. La guardia ventiquattrenne è un ottimo difensore ma, considerando le pressoché nulle abilità offensive, sarà molto difficile vederlo in campo in BCL.

Patrick Richard #35 (A, USA, confermato)

Dopo un’apparizione a Reggio Emilia nell’annata 2018/19, Richard ha trovato casa e confidenza da due stagioni in Romania. Al Cluj-Napoca è reduce da una stagione da 12.2 punti, 5 rimbalzi e 4.4 assist di media, tirando anche con il 36.2% da tre punti. Ottimo collante che può ricoprire agevolmente gli spot di 2 e 3, Richard ci mette dal suo anche in difesa. È uno di quei giocatori “poco fumo e tanto arrosto”.

Luca Colceag #77 (G, ROM, nuovo)

Il neomaggiorenne Colceag è alla prima esperienza al Cluj-Napoca e sfrutterà quest’annata per fare esperienza con la prima squadra.

Will Cherry #? (G, USA, nuovo)

Arrivato per coprire il vuoto lasciato dal partente Toni Katic (uno dei fautori della qualificazione dei romeni), l’ex playmaker di Reggio Emilia darà più brio offensivo e maggiore discontinuità difensiva al Cluj-Napoca. Dotato di fisico potente – tutto da testare dopo un anno completo di inattività - , sarà un jolly imprevedibile per i bianconeri.

Sfide contro l’Happy Casa Brindisi

L’Happy Casa sfiderà il Cluj Napoca al PalaPentassuglia nel Monday Night della seconda giornata (18 ottobre) mentre il ritorno in Romania è in programma per mercoledì 15 dicembre 2021.

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