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Jason Rich votato MVP della 11° Giornata di Serie A Unipolsai

Massimo stagionale alla voce punti per la guardia statunitense

Jason Rich votato MVP della 11° Giornata di Serie A Unipolsai

Momento d'oro per la GeVi Napoli alla quinta vittoria consecutiva in campionato e secondo premio consecutivo di MVP assegnato ad un giocatore della formazione campana. A spuntarla contro l'agguerrita concorrenza di Amar Alibegovic (Virtus Segafredo Bologna) e Diego Flaccadori (Dolomiti Energia Trentino) è l'americano Jason Rich.

 

Prelevate un campione di sangue o fate un test del DNA al nativo di Pensacola e i risultati rileveranno alte quantità di talento oltre ad una propensione innata per essere il most valuable player. Jason è un ragazzo che conosce a memoria la pallacanestro italiana avendo debuttato tra i professionisti proprio nel Belpaese con la maglia di Cantù e nei suoi viaggi in giro per il mondo una tappa tricolore non l'ha mai disdegnata: infatti, oltre alle due stagioni in maglia Vanoli Cremona, ha disputato la sua miglior annata in carriera con la divisa di Avellino, venendo premiato non a caso MVP del campionato. Oggi dedica anima e corpo ad un'altra città campana, Napoli, così che gli spettatori del PalaBarbuto possano ammirare le prodezze di un giocatore semplicemente immarcabile. Nel week-end appena trascorso il classe 1986 è stato decisivo sotto ogni aspetto principalmente nei tentativi a canestro, convertendo con il 53.8% dalla media distanza e il 57.1% da oltre l'arco a cui si aggiunge il 100% ai liberi per un totale di 31 punti in 38 minuti sul parquet. La sua partita però non è stata solo quella dello scorer puro a cui affidare il pallone della vittoria, Rich è stato fondamentale a rimbalzo (7 catturati) e nel servire i compagni, chiudendo con 5 assist a referto e una valutazione pari a 33 (grazie all'aggiunta di 1 palla rubata e 4 falli subiti).

 

Tecnica di tiro come poche se ne trovano in giro per il mondo, affidabile nel clutch time come ampiamente dimostrato dai canestri segnati senza paura durante l'overtime. Il 35enne ha voluto scacciare definitivamente via la pressione e la ruggine accumulata in quasi due anni senza calcare i campi da gioco, spegnendo le voci degli scettici riguardo la sua utilità all'interno del roster della GeVi. Chi non ha mai mostrato dubbi a riguardo è coach Sacripanti, il suo mentore per così dire, colui che lo ha reso quel giocatore dominante in maglia Scandone: “Subito dopo la promozione l'ho cercato perché era l'uomo giusto per garantire continuità alla squadra” - dice l'allenatore alla Gazzetta dello Sport - “Era il punto di collegamento tra Mayo, Parks e gli italiani”. Campione certificato dalla sua etica per il lavoro, lo statunitense si è allenato costantemente per tornare a livelli alti, oggi è uno dei giocatori più temibili e letali dell'intera competizione. “Abbiamo avuto la pazienza di aspettarlo. Con me ad Avellino è stato MVP del campionato. So quello che può dare in termini di leadership e di come sa mettersi al servizio della squadra. Altri oggi si possono stupire, io no!” continua Stefano Sacripanti intervistato da Fabrizio Fabbri per il Corriere dello Sport, ennesimo attestato di stima nei confronti di un giocatore leggermente bistrattato prima ancora di averlo visto all'opera.

 

Con la prestazione in casa della Openjobmetis Varese, Jason Rich è andato a soli tre punti da superare il suo massimo in carriera di 33 punti raggiunto per ben due volte nel Gennaio 2018 con la maglia di Avellino nelle sfide contro Sassari e Trento. Curiosità a riguardo, la guardia americana ha toccato quota 30 punti in quattro differenti occasioni in carriera, ma una sola volta tra le mura amiche. In quel di Napoli sta consolidando ancora una volta la sua fama di tiratore mortifero dalla distanza tirando con il 49%, piazzandosi dietro solamente al virtussino Kyle Weems; guida la squadra per punti realizzati a partita (15.7), assist (4.1), percentuale ai liberi (88.5%), valutazione (16.1) e minuti giocati (29.5) proiettandosi verso i 36 anni di età, uno dei giocatori più maturi del campionato sotto ogni punto di vista. Rispetto all'annata da MVP, Rich si sta definendo anche come giocatore capace di rinnovare la propria pallacanestro: ha migliorato del 10% la sua precisione da tre punti (con lo stesso numero di conclusioni), è più presente sotto i tabelloni (da 2.7 a 3.7 rimbalzi) e ha elevato le sue doti da passatore (da 3.0 a 4.1 assist).

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