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Virtus Segafredo Bologna, Scariolo dopo il "doppio impegno” con la Spagna: “Occorre una rigorosa organizzazione del tempo e staff di qualità. Teodosic? Il nostro Picasso”

L’allenatore bianconero è stato intervistato su “La Gazzetta dello Sport”

Virtus Segafredo Bologna, Scariolo dopo il "doppio impegno” con la Spagna: “Occorre una rigorosa organizzazione del tempo e staff di qualità. Teodosic? Il nostro Picasso”

In una lunga intervista rilasciata ad Andrea Tosi su “La Gazzetta dello Sport”, il coach della Virtus Segafredo Bologna Sergio Scariolo ha raccontato della differenza tra Eurolega e finestre FIBA preparando due partite in 48 ore: “Bisogna distinguere il gioco dalla preparazione. Nel primo l'Eurolega esprime un livello fisico inferiore solo ai playoff Nba. Attacchi e difese sono spinte al massimo dell'atletismo e della forza. La preparazione invece non è molto diversa soprattutto, come nel mio caso, c'è un vissuto con entrambe le squadre che alleno. La Nazionale impone un esercizio mentale più profondo, giocando contro squadre sempre diverse nelle competizioni in cui si va in campo tutti i giorni. I playoff invece sono più ripetitivi, non c'è molto da cambiare tra una partita e l'altra”.

Anche un coach ha bisogno di una preparazione lunga diversa per questo doppio impiego: “Davanti a impegni ravvicinati occorre anticipare lo studio degli avversari. Poi è importante l'apporto di staff tecnici di qualità e infine occorre una rigorosa organizzazione del tempo, senza concentrarsi troppo su una partita tralasciando l'altra. Si può fare, il basket non è fisica nucleare. Nemmeno io, citando la battuta del Poz, sono lo scienziato Zichichi”.

Scariolo ha parlato anche della sfida contro l’Italia vinta all’overtime e di come ha visto la Nazionale azzurra: “Non voglio entrare in giudizi troppo profondi in casa d'altri, però l'Italia ha giocato due partite toste che fanno crescere e compattare il gruppo. La qualità di questa squadra è clamorosamente sottovalutata. L'Italia è piena di ottimi giocatori. Capisco la frustrazione per il fatto che da anni e anni non arrivano medaglie ma è giusto avere fiducia nella squadra del Poz”.

Tanti elogi poi a Milos Teodosic: “Ho fatto scelte che separano giocatori con fisicità da Eurolega e giocatori con fisicità da campionato. Teodosic ha un altro profilo, è il nostro Picasso per come dipinge e conosce il gioco ma sa essere competitivo e agonista. Deve fare il Teodosic e io devo preservarlo”.

Infine, Scariolo ha sottolineato la scelta di far giocare Nico Mannion e Marco Belinelli principalmente in campionato: “Intanto le categorie non sono mai definitive, possono essere cambiate e riviste. Questa Virtus è stata costruita con tanti esterni, 4 guardie e 4 play, perciò qualcuno, guardando anche alle caratteristiche degli avversari, deve rimanere fuori. Invece come lunghi siamo giusti. Peraltro sono contento di come Nico e Beli stanno giocando in campionato che è un nostro obiettivo stagionale. Siamo la capolista imbattuta e ci teniamo”.

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