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Openjobmetis Varese-Umana Reyer Venezia: per il terzo anno è sfida in casa De Nicolao

Nell’anticipo della 7ª giornata di Serie A UnipolSai Andrea e Giovanni si ritroveranno da avversari

Openjobmetis Varese-Umana Reyer Venezia: per il terzo anno è sfida in casa De Nicolao

Openjobmetis Varese - Umana Reyer Venezia : 93 - 90

Palasport “Lino Oldrini” 19/11/2022 19:00

Tra i principali motivi d’interesse del match in programma sabato sera al Palasport “Lino Oldrini” tra Openjobmetis Varese e Umana Reyer Venezia, squadre che occupano la medesima posizione in classifica dopo sei giornate di Serie A UnipolSai 2022/23 in virtù dei quattro successi e due k.o. registrati finora, è indubbiamente da annoverare la sfida in famiglia tra i fratelli De Nicolao.

Andrea, con la maglia della formazione lagunare, e Giovanni (tra le fila della compagine lombarda) domani, infatti, si ritroveranno l’uno contro l’altro e proveranno entrambi a dare un contributo tangibile alle proprie squadre per migliorare ancora il loro piazzamento in graduatoria.

Non sarà la prima volta che i due fratelli, nati a distanza di cinque anni, si affronteranno da avversari: tolte le partite giocate al campetto in giovane età, a livello di incontri ufficiali nel massimo campionato nostrano Andrea (a Varese, tra l’altro, dal 2012 al 2014) e Giovanni si sono sfidati in quattro occasioni tra la stagione 2020/21 e quella 2021/22 ottenendo due successi ciascuno.

Il quinto confronto in scena domani, dunque, farà pendere il bilancio dalla parte dell’uno o dell’altro ma non cambierà il solido legame esistente tra i due.

“Sono felice se lui fa bene ma, ovvio, lo sono meno se lo fa contro di me. Dunque, se ad esempio sabato farà 20 punti, sarò felicissimo ma solo se alla fine vinceremo noi. Trash talking tra di noi in partita non l’abbiamo mai fatto. Il primo anno che abbiamo giocato contro però abbiamo fatto una scommessa, ovvero chi perdeva faceva il giardino di casa: ho perso io ed è toccato a me” ha raccontato il portacolori biancorosso nell’ultima puntata del podcast Valley-Oop, talk show ufficiale della Pallacanestro Varese a cui il classe 1996 ha poi spiegato bene come è stata gestita e veicolata la passione per il basket in famiglia.

“Mio padre ha allenato me, Francesco e Andrea da quando avevamo quattro anni fino ai 16 (Andrea), 17 (Francesco) e 18 (me) anni ed è stato molto bravo a non mettere mai pressione. Finite le nostre partite lui è sempre stato nostro padre non un allenatore, non ci sgridava su cosa avevamo sbagliato. È una cosa difficilissima, ancora oggi vedo genitori che pressano troppo i figli invece di lasciargli fare quello che vogliono”.

Con il suo esempio, Giovanni e Andrea sono arrivati a calcare nello stesso tempo i palcoscenici della Serie A, un campionato dove Varese quest’anno ha già fatto vedere cose molto interessanti.

“Il nostro segreto in questo momento è la squadra. Siamo molto uniti, amici fuori dal campo ma in allenamento ce ne diamo tantissime. La cosa bella è questa, ovvero che riusciamo proprio a separare i momenti in cui scherziamo a quelli in cui facciamo sul serio”.

Giovanni quindi, uno che nel tempo libero si diletta con ferri (“Nel mio day off se è una bella giornata provo a giocare a golf, mi sto appassionando anche grazie a Toto Bulgheroni. È qualcosa che mi rilassa, sto all’aria aperta e mi piace molto”) e strumenti musicali (“Suono tante cose ma in realtà nessuna bene. Ho avuto anche due band, una si chiamava Scribbles Of Society e l’altra XXL, abbiamo fatto anche qualche concerto”), sta vivendo al meglio il suo terzo anno a Varese all’interno di un ambiente e una formazione in cui è riuscito a crescere anche seguendo una figura importante.

“Sono felice, è il mio terzo anno qui e, nonostante le difficoltà dei primi due anni, mi trovo molto bene. Con Scola son stato fortunatissimo, mi ha aiutato fin dai primissimi giorni. All’inizio per me era difficile pensare di giocare con lui. Mi ricordo che a fine allenamento una volta, mentre mi stavo slacciando le scarpe, mi ha detto di andare con lui e ci siamo messi a fare esercizi di tiro che poi abbiamo ripetuto per tutto l’anno alla fine di ogni allenamento. Con lui si è creato un bel rapporto” ha rivelato De Nicolao, pronto a mettere a frutto anche gli insegnamenti dell’argentino nella sfida alla Reyer e al fratello Andrea sabato sera.

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